OpenAI sta lavorando al suo primo dispositivo consumer: uno smart speaker senza schermo, grande come un disco da hockey, con un design ad anello e un prezzo compreso tra i 300 e i 400 dollari. Lo rivela Bloomberg, citando fonti interne all’azienda. Il lancio è atteso tra il 2026 e il 2027.
Il dispositivo è frutto della collaborazione con Jony Ive, il designer che ha firmato iPhone, iPad, iPod e Apple Watch durante i suoi anni in Apple. OpenAI ha acquisito la sua startup io Products per 6,5 miliardi di dollari, ed è da quell’operazione che nasce questo progetto hardware. Il device sarà alimentato a batteria, portabile e pensato per essere usato in casa, spostandosi da stanza a stanza. Non è uno speaker fisso: è più vicino all’idea di un compagno ambientale sempre disponibile.
Quello che lo distingue dai concorrenti è la presenza di parti mobili. Amazon Echo e Google Home sono oggetti statici. Questo no. Secondo Bloomberg, i movimenti servono a rendere il dispositivo più interattivo, quasi vivo. Un esempio concreto: invece di rispondere immediatamente a una domanda sul meteo, il device simulerebbe l’azione di “guardare fuori” prima di rispondere. È una scelta di design precisa, non un vezzo tecnico. OpenAI vuole che l’interazione sembri una conversazione con qualcosa di presente, non una query a un database.
Sul piano tecnico, il dispositivo userà modelli AI avanzati — più potenti di quelli disponibili oggi nella versione mobile di ChatGPT Voice — e sarà in grado di apprendere le abitudini dell’utente nel tempo, personalizzando le risposte. Il produttore scelto per l’assemblaggio è Luxshare, la stessa azienda che produce componenti per Apple. La direzione dell’hardware è affidata a Tang Tan, ex dirigente del design industriale di Apple, che ha già iniziato ad attrarre ex colleghi, inclusi ingegneri che hanno lavorato all’Apple Watch e ai primi prototipi di Siri.
Il contesto competitivo è delicato. Apple ha integrato i modelli di OpenAI in Siri e in iOS dal 2024, ma allo stesso tempo ha avviato una causa legale contro OpenAI per presunta appropriazione di segreti commerciali. Le due aziende collaborano e litigano in parallelo. OpenAI, dal canto suo, va avanti: sta sviluppando anche occhiali smart, un registratore vocale indossabile e un pin, tutti firmati dallo studio LoveFrom di Ive. Lo smart speaker ad anello sarebbe il primo prodotto a uscire.
Il prezzo tra 300 e 400 dollari posiziona questo device in una fascia alta rispetto agli smart speaker tradizionali — un Echo Dot costa meno di 60 euro — ma in linea con prodotti audio premium come l’HomePod di Apple a 349 dollari. La scommessa di OpenAI non è battere Amazon sul prezzo, ma convincere gli utenti che un device costruito attorno all’AI vale davvero di più. Se il dispositivo manterrà le promesse tecniche, potrebbe aprire una categoria nuova. Se invece i problemi tecnici segnalati dal Financial Times — inclusa la definizione della personalità dell’assistente e le questioni legate alla privacy di un device sempre in ascolto — non verranno risolti in tempo, il lancio slitterà ancora. E la finestra per sorprendere il mercato si chiuderà un po’ di più.














