BNP Paribas, il più grande istituto bancario della zona euro per patrimonio, ha annunciato un decisivo ampliamento della sua partnership strategica con Mistral AI, la stella nascente francese dell’intelligenza artificiale generativa.
L’accordo triennale mira a colmare un pericoloso svantaggio geopolitico e tecnologico nel settore della cybersecurity. Negli ultimi mesi, infatti, la proliferazione di modelli di AI di nuova generazione capaci di scovare falle informatiche a livello industriale ha radicalmente trasformato lo scacchiere delle minacce, costringendo i colossi del credito a ripensare da zero le proprie linee di difesa.
Il fulcro di questa accelerazione risiede proprio nella natura dei moderni attacchi informatici, ormai potenziati da algoritmi predittivi. Come spiegato da Marc Camus, Chief Information Officer di BNP Paribas, durante una conferenza stampa a Parigi, i sistemi di AI odierni sono in grado di individuare le vulnerabilità del software a una velocità e su una scala mai viste prima, obbligando i team di sicurezza a gestire e correggere un’enorme mole di falle simultaneamente.
A far scattare l’allarme nei corridoi del sistema bancario europeo è stato soprattutto il debutto, avvenuto ad aprile, di Mythos, l’esclusivo modello di Anthropic. Questo potente strumento è capace di generare codici d’attacco funzionanti al primo colpo nell’83% dei casi nei test controllati, superando persino gli hacker umani specializzati. Tuttavia, l’accesso a Mythos rimane limitato a una cerchia ristretta di circa 50 organizzazioni, principalmente agenzie di sicurezza e grandi banche statunitensi come JPMorgan Chase, escludendo di fatto le istituzioni del Vecchio Continente.
In questo scenario di isolamento forzato, la ricerca di una sovranità tecnologica europea è diventata una priorità assoluta. Se gli aggressori dovessero ottenere un modello simile a Mythos, i difensori che ne sono privi si troverebbero in una posizione di svantaggio strutturale, come ha recentemente ammonito Frank Elderson della Banca Centrale Europea. Proprio per rispondere a questa minaccia, Mistral AI sta collaborando strettamente con i propri partner finanziari per sviluppare un’alternativa sovrana e dedicata alla sicurezza. La cooperazione tra BNP Paribas e la startup parigina non si limita comunque alla sola cyber-difesa. I modelli commerciali di Mistral, in cui la banca ha investito fin dai primi round di finanziamento, sono già ampiamente integrati nei servizi al pubblico. Un esempio concreto è HelloïZ, l’assistente virtuale di Hello bank! basato proprio sulla tecnologia di Mistral, che da gennaio di quest’anno serve con successo oltre un milione di clienti, ottimizzando al contempo i processi interni di conformità e pianificazione degli scenari finanziari.

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Secondo Frank Elderson, vicepresidente del Consiglio di vigilanza della BCE,…














