SoftBank ha ridotto del 40% il prestito pianificato a OpenAI: pesa il timore dei creditori

I creditori ultimamente mostrano resistenza derivanti dalla difficoltà nel valutare un’azienda non quotata come OpenAI

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SoftBank ha ridotto del 40% il prestito pianificato a OpenAI: pesa il timore dei creditori

SoftBank Group ha ridotto del 40% l’obiettivo del prestito margine garantito dalla sua partecipazione in OpenAI, passando da 10 a 6 miliardi di dollari. La decisione, riportata da Bloomberg e confermata da altre fonti come Reuters e MarketScreener, arriva dopo le resistenze di alcuni creditori, preoccupati dalla difficoltà di valutare un’azienda non quotata come OpenAI. Il gigante giapponese, che ha già investito oltre 60 miliardi di dollari in OpenAI, tra cui un recentissimo impegno di 30 miliardi, si trova ora a fronteggiare un mercato sempre più cauto verso le valutazioni delle aziende di intelligenza artificiale, soprattutto in assenza di dati pubblici trasparenti.

La mossa riflette un cambio di clima nel settore tech. Secondo S&P Global Ratings, la qualità creditizia degli asset di SoftBank, tra cui OpenAI, è tra le più deboli del suo portafoglio, e la quota di asset non quotati è destinata a superare il 50% nel 2026. Inoltre, OpenAI ha mancato alcuni obiettivi di vendita nei primi mesi dell’anno, mentre concorrenti come Anthropic guadagnano terreno nei mercati aziendali e della programmazione. Questo contesto ha spinto i finanziatori a richiedere maggiore prudenza, nonostante SoftBank abbia già ottenuto un prestito ponte da 40 miliardi a marzo per sostenere i suoi investimenti in AI.

Gli analisti sottolineano come la situazione metta in luce le sfide strutturali del finanziamento nel settore: “Le condizioni di credito per i prestiti garantiti da asset tech sono più stringenti nel 2026”, ha osservato Matthew Bloxham di Bloomberg Intelligence. SoftBank, che detiene una quota stimata intorno al 13% di OpenAI, oggi valutata 852 miliardi di dollari nell’ultimo round di finanziamento, continua a scommettere sull’AI, ma il ridimensionamento del prestito segna un punto di svolta nella percezione del rischio. La domanda ora è se questa cautela sia temporanea o il segno di una frenata più ampia negli investimenti in AI.

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