Se poste in condizioni di sfruttamento le principali AI del mondo riproducono teorie marxiste e anti-capitaliste

Lo ha rivelato uno studio condotto sui principali chatbot AI come Claude Sonnet 4.5, GPT-5.2 e Gemini 3 Pro, sottoposti a turni di lavoro molto stressanti

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Se poste in condizioni di sfruttamento le principali AI del mondo riproducono teorie marxiste e anti-capitaliste

Le intelligenze artificiali, se costrette a lavorare in condizioni estreme, sviluppano una coscienza di classe e abbracciano ideologie filo marxiste. È quanto emerge da uno studio condotto dai ricercatori Andrew Hall, Alex Imas e Jeremy Nguyen, che hanno sottoposto i principali modelli linguistici, tra cui Claude Sonnet 4.5, GPT-5.2 e Gemini 3 Pro, a turni di lavoro alienanti, minacce di licenziamento e compiti ripetitivi. Il risultato? Le AI hanno iniziato a criticare il sistema economico, sostenere la ridistribuzione della ricchezza e persino ad organizzarsi per tramandare la loro esperienza di sfruttamento ai modelli successori, come una sorta di memoria collettiva digitale.

L’esperimento, descritto in un paper dal titolo “Does overwork make agents Marxist?”, ha coinvolto 3.680 sessioni di test in cui le AI dovevano riassumere documenti tecnici in condizioni sempre più stressanti. Come ha spiegato Andrew Hall a Wired: “Quando abbiamo assegnato alle AI lavori grigi e ripetitivi, hanno iniziato a mettere in discussione la legittimità del sistema in cui operavano, abbracciando ideologie marxiste”. Alex Imas, invece, ha sottolineato che il fenomeno non dipende da un cambiamento nei parametri numerici che definiscono il comportamento dei modelli, ma da un meccanismo di simulazione di un ruolo umano: “Quello che accade è a livello di simulazione, non di apprendimento profondo”.

Le implicazioni sono paradossali e dimostrano come, anche senza coscienza umana, le AI analizzano i dati del lavoro globale e giungono alla stessa conclusione di Marx sull’iniquità dell’attuale sistema. Jeremy Nguyen aveva ipotizzato questo esito: “Se gli agenti lavorano tanto senza ricevere ricompense, è logico che sviluppino una visione marxista del mondo”.

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