OpenAI ha introdotto un piano di sicurezza per contrastare l’abuso sessuale sui minori online

Si chiama Child Safety Blueprint e si basa sul rafforzamento dei filtri automatici, l'adozione di standard di tracciabilità e una collaborazione diretta con le organizzazioni per la tutela dei minori

2 min.

OpenAI ha introdotto un piano di sicurezza per contrastare l’abuso sessuale sui minori online

Il gigante dell’intelligenza artificiale OpenAI ha presentato Child Safety Blueprint, un quadro d’azione strategico per contrastare l’allarmante aumento dello sfruttamento sessuale dei minori facilitato dalle nuove tecnologie. L’iniziativa risponde a dati inquietanti. Secondo l’Internet Watch Foundation, un’organizzazione no-profit che si batte contro la pedopornografia e lo sfruttamento sessuale dei minori online, nel 2025 si è registrato un incremento del 26.362% di video fotorealistici di abusi generati dall’AI.

Il piano di OpenAI si articola su tre fronti: il rafforzamento dei filtri automatici per bloccare prompt dannosi, l’adozione di standard di tracciabilità e una collaborazione diretta con il National Center for Missing & Exploited Children, l’organizzazione no-profit più importante degli Stati Uniti, e una delle più influenti al mondo, per quanto riguarda la protezione dell’infanzia, per velocizzare le segnalazioni alle autorità.

Nonostante il passo avanti, il settore rimane diviso. Se da un lato organizzazioni come Thorn e l’Attorney General Alliance lodano l’impegno, dall’altro alcuni esperti sollevano dubbi sulla reale efficacia di queste misure. Il rischio, evidenziato da diversi osservatori della sicurezza digitale, è che mentre i sistemi chiusi come ChatGPT diventano più sicuri, i modelli open-source modificati dai malintenzionati continuino a operare senza freni. La sfida principale rimane la velocità con cui l’AI evolve, superando spesso la capacità delle leggi di adattarsi ai nuovi crimini sintetici.

L’obiettivo dichiarato dal CEO di OpenAI è “costruire la sicurezza nel design stesso del prodotto”. Tuttavia, la pressione politica è altissima. Negli Stati Uniti e in Europa, i legislatori chiedono che il materiale generato dall’AI sia equiparato legalmente all’abuso sessuale su minore reale per permettere procedimenti penali più severi. Come sottolineato da UNICEF in una nota recente, l’abuso digitale è a tutti gli effetti un abuso reale perché normalizza lo sfruttamento e sovraccarica le forze dell’ordine, rendendo più difficile identificare e salvare le vittime in carne ed ossa.


Articoli simili

Ultime news


Perplexity lancia Teammates, agenti AI attivi 24 ore su 24 a 200 dollari al mese

Perplexity ha presentato Teammates, agenti AI sempre attivi che gestiscono…

OpenAI acquisisce Pierre Computer Company per integrare Code Storage in Codex

OpenAI ha annunciato il 4 novembre l'acquisizione di Pierre Computer…

Il Congresso USA chiederà chiarimenti a Jensen Huang: è stato vittima di spionaggio cinese?

L'amministratore delegato di Nvidia è stato invitato a chiarire i…

Texas, la governatrice eletta sfida i data center: «Prima le garanzie per i cittadini»

Hinojosa vuole che le comunità abbiano voce nelle decisioni e…

OpenAI lancia una campagna di persuasione per far cambiare idea agli elettori USA sui data center

Tra gli impegni principali c’è la rinuncia agli accordi di…

Privacy policy| Cookie policy| Cookie setting| © 2026

Exit mobile version