Alcuni leader americani stanno spingendo verso iniziative governative somiglianti al famoso Progetto Manhattan (il programma segreto che portò allo sviluppo della prima bomba atomica), per accelerare lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale Generale e contrastare in anticipo la crescente competitività della Cina. Eric Schmidt, ex CEO di Google, ha messo in guardia da un approccio così aggressivo, firmando un documento dal titolo “Superintelligence Strategy”. Schmidt, insieme ad Alexandr Wang, CEO di Scale AI, e Dan Hendrycks, direttore del Center for AI Safety, sostiene che una corsa sfrenata verso l’AGI potrebbe portare a conseguenze indesiderate, destabilizzando l’equilibrio globale e aumentando le tensioni internazionali.
Il documento critica l’idea di un progetto governativo in stile Manhattan per l’AGI e propone un sistema di deterrenza condiviso simile a quello nucleare, chiamato Malfunzionamento Assicurato Reciproco dell’AI.
“Un regime di deterrenza simile alla distruzione mutua assicurata nucleare – riporta il documento – in cui qualsiasi tentativo aggressivo di uno stato per la supremazia unilaterale dell’AI è affrontato con sabotaggio preventivo da parte dei rivali. Data la relativa facilità di sabotare un progetto di AI destabilizzante il MAIM descrive già il quadro strategico in cui si trovano le superpotenze dell’AI“.
La posizione di Schmidt, Wang e Hendrycks si oppone alle raccomandazioni di alcune commissioni bipartisan che suggeriscono invece la necessità di un’iniziativa in stile Progetto Manhattan per garantire la supremazia degli Stati Uniti nell’AGI.
