Nvidia consolida il suo ruolo di protagonista assoluto nell’ecosistema dell’intelligenza artificiale con un accordo storico: fornirà alla startup Thinking Machines Lab, fondata dall’ex CTO di OpenAI Mira Murati, almeno un gigawatt di potenza di calcolo attraverso i suoi nuovi superchip Vera Rubin. L’intesa, annunciata il 10 marzo 2026, include anche un investimento strategico di dimensioni non specificate, che si inserisce in una serie di mosse aggressive del colosso dei semiconduttori che solo negli ultimi mesi ha investito 30 miliardi in OpenAI e 10 miliardi in Anthropic, oltre a fornire loro le GPU essenziali per addestrare i modelli di AI.
La portata dell’accordo può segnare un nuovo capitolo nella corsa all’AI di frontiera. Thinking Machines Lab, valutata 12 miliardi di dollari dopo un round di raccolta fondi iniziale da 2 miliardi guidato da Andreessen Horowitz, punta a rendere l’AI più accessibile e personalizzabile. “Questa partnership ci permetterà di scalare le nostre piattaforme in modo senza precedenti”, ha dichiarato un portavoce della startup, sottolineando come l’accesso ai chip Vera Rubin, tra i più potenti al mondo, sarà cruciale per sviluppare modelli di nuova generazione.
Il mercato ha reagito con entusiasmo alla notizia dell’accordo. Le azioni Nvidia, già in forte rialzo da mesi, hanno toccato un nuovo massimo storico a 185,29 dollari, con una capitalizzazione che sfiora i 4.500 miliardi che conferisce a Nvidia una posizione quasi monopolistica nel mercato dell’AI. Secondo Jensen Huang, CEO di Nvidia, “queste collaborazioni accelerano l’innovazione e democratizzano l’accesso all’AI avanzata”.
Come Thinking Machines Lab sta cercando di rendere i modelli AI più coerenti
Secondo la startup, intervenendo sulle GPU è possibile risolvere il…
