Il gruppo Kuok punta all’area di Milano per nuovi data center: 5,3 miliardi di euro per 300 megawatt di potenza

Si tratterebbe di uno degli investimenti più grandi mai realizzati sul territorio italiano nell'era dell'AI, una potenza sufficiente ad alimentare una città di medie dimensioni

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Il gruppo Kuok punta all’area di Milano per nuovi data center: 5,3 miliardi di euro per 300 megawatt di potenza

Il colosso asiatico Kuok Group ha messo gli occhi sull’Italia. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha incontrato a Palazzo Piacentini, a Roma, una delegazione di K2 Strategic, la divisione dedicata alle infrastrutture digitali della multinazionale, guidata dal CEO Meng Wei Kuok.

Sul tavolo, un progetto che potrebbe cambiare il volto della Lombardia: un campus di data center hyperscale nell’area a sud di Milano, con una capacità complessiva di circa 300 megawatt e un investimento che potrebbe raggiungere i 5,3 miliardi di euro. Non si tratta di una semplice infrastruttura tecnologica, ma di una delle scommesse più grandi mai piazzate sul territorio italiano nell’era dell’AI. Per capire la portata, 300 megawatt è la potenza sufficiente ad alimentare una città di medie dimensioni, e in questo caso verrebbe dedicata quasi interamente al calcolo ad alta intensità richiesto dai modelli di intelligenza artificiale.

Il sito individuato è il comune di Zibido San Giacomo/Lacchiarella, scelto per la vicinanza alla sottostazione Terna, cui il data center potrà collegarsi insieme ad altri operatori già presenti nella zona. Il campus si estenderà su 275.000 m² (27,5 ettari) e utilizzerà sistemi di raffreddamento ibridi, ad aria e a liquido, tecnologie necessarie per gestire le enormi quantità di calore generate dai server di ultima generazione. Durante la fase di cantiere potranno essere attivati fino a 8.000 occupati a tempo pieno, mentre a regime il campus impiegherà circa 200 addetti diretti. Il Ministero proseguirà il raccordo con la Regione Lombardia nell’ambito del Gruppo di contatto avviato tra Governo e Regione lo scorso 3 giugno, per coordinare le procedure di autorizzazione e quelle relative alla dichiarazione di interesse strategico nazionale.

Chi è il Kuok Group e perché guarda all’Italia? Si tratta di uno dei più dinamici conglomerati multinazionali asiatici, fondato nel 1949 con attività che oggi spaziano su tutti e sei i continenti, dalla logistica al real estate, dall’hospitality alle infrastrutture digitali. La sua divisione K2 Strategic, guidata da Meng Wei Kuok, ingegnere formatosi a Stanford e nipote del fondatore Robert Kuok, ha un piano di crescita molto ambizioso, quello di portare la capacità installata da 120 a 1.200 megawatt entro il 2030, nell’ambito di un programma di investimenti da circa 10 miliardi di dollari finora concentrato in Asia sudorientale.

L’Italia rappresenterebbe dunque il grande salto verso l’Europa. Un salto che si inserisce in un contesto già in forte accelerazione. Secondo il Ministero delle Imprese, gli impegni annunciati nel settore dei data center per il periodo 2026-2028 superano i 25 miliardi di euro, contro i 7,1 miliardi del triennio precedente. La Lombardia, con Milano come hub digitale del Paese, si candida sempre più a diventare uno dei nodi strategici dell’infrastruttura AI europea.

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