Google ha annunciato il 29 aprile 2026 che Gemini può creare e scaricare file direttamente nella chat, senza dover aprire applicazioni esterne o ricorrere al copia-incolla. La funzione è disponibile da subito per tutti gli utenti globali dell’app, su web e mobile.
I formati supportati coprono buona parte delle esigenze quotidiane. Google Workspace è ovviamente incluso: Docs, Sheets e Slides si generano con un semplice prompt. Ma l’elenco non si ferma lì. Gemini produce anche PDF, file Microsoft Word (.docx) ed Excel (.xlsx), CSV, testo semplice, RTF e Markdown. Per chi lavora in ambito tecnico o accademico, c’è anche il supporto a LaTeX, il sistema di formattazione usato dalla comunità scientifica per documenti e articoli con equazioni e grafici. Una volta completato il file, l’utente può scaricarlo direttamente sul dispositivo o esportarlo su Google Drive per lavorarci in team.
Il flusso è lineare: si descrive a Gemini il documento che si vuole, specificando contenuto e formato, e il modello produce il file senza richiedere template precaricati. Un caso d’uso tipico è convertire appunti disorganizzati in una guida strutturata in PDF, oppure trasformare dati sparsi in un foglio Excel già formattato. Vale la stessa logica per chi fa vibe coding: generare script o file di configurazione ed esportarli direttamente, senza passaggi intermedi. Il limite attuale è uno per prompt: Gemini genera un file alla volta.
Il lancio non è stato privo di intoppi. Utenti su Reddit hanno segnalato crash occasionali della versione web e casi in cui la funzione non appariva sui dispositivi mobili. I file immagine con trasparenza, come i PNG con canale alpha, non sono ancora supportati. Manca anche l’export diretto in Microsoft PowerPoint: il workaround suggerito da Google è esportare in Google Slides e poi salvare in formato .ppt. Si tratta di una lacuna non trascurabile, considerando che Word ed Excel sono già presenti nell’elenco.
Sul fronte competitivo, Anthropic con Claude ha avuto capacità simili di generazione ed editing di file, inclusi i fogli Excel, già dal settembre 2025. Google arriva dopo, ma con un’integrazione diretta nel proprio universo Workspace che le alternative non possono replicare allo stesso modo. La mossa consolida Gemini come strumento di produttività documentale, non solo come chatbot. Se Google risolverà i problemi di stabilità e aggiungerà l’export in PowerPoint, il cerchio si chiuderà su quasi tutti i flussi di lavoro d’ufficio più comuni.
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