Tesla ha cambiato il nome del suo sistema di guida assistita su tutti i siti europei. Da Full Self-Driving (Supervised) a Tesla Assisted Driving: la modifica è apparsa l’8 ottobre 2026 sulle pagine di Germania, Spagna, Paesi Bassi, Slovacchia e Regno Unito, e si è estesa all’intera rete europea nel giro di poche ore. Gli utenti segnalano che anche le app Tesla mostrano già il nuovo nome.
Dietro la rinomina c’è un accordo con il ministero federale tedesco dei trasporti. Il ministro Steffen Bilger aveva dichiarato pubblicamente che l’etichetta “Full Self-Driving” era “fuorviante” per un sistema che resta classificato come Level 2, dove il conducente deve mantenere costantemente il controllo del veicolo. Il ministero ha chiarito che il software si limita ad assistere in operazioni specifiche — accelerazione, frenata, mantenimento della corsia — senza mai assumere la guida in senso pieno. Tesla ha accettato il cambio di nome durante le trattative di settembre con Bilger, e in cambio ha ottenuto che la Germania sostenga l’approvazione del sistema a livello UE. “Il mio obiettivo è che i conducenti Tesla possano beneficiare della guida assistita in tutta l’UE senza ritardi”, ha dichiarato il ministro.
Non è la prima volta che Tesla ritocca il nome di questo prodotto sotto pressione regolatoria. Anni fa, il California DMV aveva citato in giudizio l’azienda per pubblicità ingannevole proprio a causa del marchio FSD. In risposta, Tesla aggiunse la dicitura “(Supervised)” al nome originale. In Cina aveva già adottato una denominazione locale diversa. La traiettoria è chiara: ogni mercato con regolatori attivi ottiene una versione più cauta dell’etichetta. Il sito americano, intanto, continua a vendere Full Self-Driving (Supervised) al prezzo di 99 dollari al mese, senza modifiche.
Il cambio di nome è solo una parte delle condizioni poste dalla Germania. Berlino chiede anche che Tesla limiti la funzione Speed Offset — che attualmente può superare il limite di velocità fino al 50% in certe condizioni — a un massimo del 10% oltre il segnale stradale. Tesla non ha ancora confermato se questa modifica è stata implementata. La Svezia, dal canto suo, ha esortato l’UE a respingere il sistema proprio per la questione delle velocità eccessive, e le autorità italiana e svedese stanno valutando se il vecchio nome abbia generato confusione tra i consumatori.
Vale però notare un dettaglio tecnico rilevante: secondo un’analisi di Electrek, la pagina tedesca rinominata è una traduzione diretta di quella americana, con le parole semplicemente sostituite. Il contenuto — incluse affermazioni sulla sicurezza che ricercatori indipendenti avevano già contestato a giugno 2026 — è rimasto invariato. L’ostacolo reale all’approvazione UE, secondo alcune analisi, riguarda più la gestione della velocità che il branding. Un voto della Commissione tecnica sui veicoli a motore è atteso per dicembre 2026: se andrà a buon fine, Tesla Assisted Driving potrebbe essere disponibile in tutti i paesi UE entro la fine dell’anno.
