La mossa più recente da parte di Apple per recuperare terreno nel campo dell’intelligenza artificiale è l’assunzione di Lilian Rincon, ex vice presidente di Google, colosso dove per quasi un decennio ha guidato i team di Google Assistant e Google Shopping. Rincon, venezuelana con origini spagnole e cinesi e laureata in computer science presso la Simon Fraser University in Canada, ricoprirà il ruolo di vicepresidente del product marketing per l’AI in Apple e avrà il compito fondamentale di rilanciare Siri e Apple Intelligence, rispondendo direttamente a Greg Joswiak, senior vice president del worldwide marketing.
L’obiettivo della società è chiaro e noto ormai da diversi mesi: trasformare Siri in un assistente più conversazionale e avanzato, sfruttando anche la tecnologia del modello Gemini di Google, come anticipato da diverse fonti e confermato da Apple in vista della WWDC 2026.
Secondo quanto riferito da Bloomberg, Apple verserà a Google circa un miliardo di dollari all’anno per utilizzare Gemini, un investimento che riflette l’urgenza di colmare il divario con i concorrenti. La nuova Siri, attesa per giugno, sarà basata su una versione personalizzata del modello AI di Google, con prestazioni in linea con Gemini 3, e potrà accedere ai dati personali e ai contenuti visualizzati sullo schermo, una funzionalità già promessa nel 2024 ma mai realizzata.
Apple sembra aver capito che, oltre a sviluppare tecnologia di alto livello, è fondamentale saperla raccontare e rendere desiderabile. La WWDC 2026 sarà il palcoscenico per presentare le novità AI, con iOS 27 che promette di portare Siri a un livello mai visto prima, più vicino a un vero chatbot.
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