Usare l’intelligenza artificiale per contenuti lavorativi e personali peggiora l’immagine sociale

Un tema, quello dell'identità percepita, che diventerà sempre più dibattuto

Ricerca 26 gen 2026

2 min.

Usare l’intelligenza artificiale per contenuti lavorativi e personali peggiora l’immagine sociale

Milioni di persone usano l’intelligenza artificiale per scrivere email, aiutare con i compiti, generare testi, riassumere documenti. Ma mentre cresce l’adozione, emergono anche effetti collaterali inattesi. Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Computers in Human Behavior mostra che affidarsi all’AI può danneggiare l’immagine sociale di una persona.

Il team di ricercatori ha condotto sei esperimenti coinvolgendo quasi 4.000 partecipanti nel Regno Unito. Ai volontari è stato richiesto di gestire situazioni attraverso compiti svolti in tre differenti modalità. Nel primo caso, ciascun partecipante svolgeva il compito da sé, nel secondo lo delegava a un altro essere umano e nel terzo lo affidava a un sistema di intelligenza artificiale.

I risultati sono stati sorprendentemente chiari: chi ha usato l’AI è stato globalmente percepito all’esterno in modo più negativo rispetto a chi ha svolto lo stesso lavoro in autonomia o con l’aiuto di un’altra persona.

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Il punto non è che l’AI lavori male. Anzi, spesso è efficiente e precisa. Il problema è come viene interpretato il gesto umano di delegare all’algoritmo. Secondo i ricercatori, le persone tendono ad associare l’uso dell’AI a minore impegno personale, scarso coinvolgimento emotivo e mancanza di autenticità. “Meno morali e meno affidabili“, dice lo studio.

L’effetto negativo aumenta quando il compito ha un valore umano o relazionale, oltre che professionale. Nello scrivere un messaggio personale, preparare un discorso o formulare una lettera emotiva, l’uso di AI è percepito come una scelta fredda, impersonale e “meccanica” tanto da minare la reputazione dell’utilizzatore

Semplicemente, chi usa l’AI viene visto come qualcuno che “si è sforzato meno” e nella nostra cultura, sottolinea lo studio, lo sforzo si conferma un valore sociale importante. Secondo gli autori, i risultati dovrebbero far riflettere aziende, scuole e istituzioni su un elemento importante e spesso trascurato: gli effetti dell’AI sull’identità percepita.


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