Le quotazioni di Anthropic e OpenAI aprono un nuovo capitolo per il mercato dell’intelligenza artificiale, e UBS invita gli investitori a guardare anche alle altre società private del settore. Secondo la banca svizzera, il listino sta per accogliere una nuova ondata di titoli AI, e non tutti portano i nomi più noti.
Il calendario aiuta a capire perché l’attenzione sia così alta. Anthropic ha depositato la richiesta di IPO il 1 giugno, dopo un round da 65 miliardi di dollari a fine maggio. OpenAI ha presentato la propria richiesta riservata l’8 giugno, con una valutazione privata di 852 miliardi di dollari. Per Anthropic il marketing sarebbe previsto nella settimana del 9 novembre. OpenAI, invece, non dovrebbe quotarsi prima del 2027 secondo Sam Altman.
Fuori dai due big, la lista dei nomi da seguire è già abbastanza definita. Nel campo dell’AI l’attesa riguarda Databricks, Cognition e Positron AI, mentre nel settore aerospaziale e della difesa si guardano Anduril, Shield AI e Blue Origin di Jeff Bezos. Databricks è considerata tra le più mature: è valutata 134 miliardi di dollari e, a maggio, non aveva ancora depositato alcun S-1. Crunchbase aggiunge un’altra candidata, OpenEvidence, piattaforma AI per medici, il cui amministratore delegato ha detto che valuterà la quotazione solo dopo OpenAI e Anthropic.
La ragione di tanto interesse sta nel modo in cui è cambiata la crescita delle aziende tecnologiche. Come osserva un gestore di fondi pre-IPO, una parte maggiore della crescita matura ora negli ultimi due o tre anni prima della quotazione, mentre un tempo finiva ai mercati pubblici. Le società restano private più a lungo perché trovano capitali in abbondanza. Chi compra in Borsa arriva spesso quando il grosso del rialzo è già avvenuto.
Per il risparmiatore italiano l’accesso resta stretto. Le azioni private passano di mano su mercati secondari, ma i venditori limitano di norma le operazioni a istituzioni e investitori accreditati. Un’alternativa sono i titoli dei grandi azionisti. Amazon, per esempio, ha impegnato fino a 33 miliardi di dollari in Anthropic, ma l’esposizione resta diluita dentro gruppi molto più grandi.
C’è poi un effetto a catena da considerare. I capitali che Anthropic e OpenAI assorbiranno dal mercato pubblico fisseranno il quadro dei prezzi per tutte le IPO più piccole che verranno dopo. Se il debutto di Anthropic andrà bene, Databricks e Anduril potrebbero muoversi tra la fine del 2026 e il 2027. Se andrà male, la finestra rischia di richiudersi per tutti.
