Intel crolla del 29% e il Nasdaq 100 perde oltre il 3% nel mese peggiore dal 2025

Venerdì 30 ottobre Wall Street è stata travolta dalla vendita di titoli tech dopo i conti di Intel e Amazon. Il Nasdaq Composite ha chiuso ottobre con un calo del 5%, il peggior mese da marzo 2025.

Economia - Mercato 3 nov 2026

2 min.

Intel crolla del 29% e il Nasdaq 100 perde oltre il 3% nel mese peggiore dal 2025

Intel ha perso quasi il 29% in una sola seduta e ha trascinato Wall Street verso il fondo. Venerdì 30 ottobre il Nasdaq 100 ha ceduto oltre il 3% e ha chiuso il mese peggiore dal 2025, con il Nasdaq Composite in calo del 2,9% nella giornata e di circa il 5% in ottobre.

Per Intel è stata la peggiore giornata dal 1974 e la seconda peggiore di sempre. Il titolo è crollato dopo una guida debole per il quarto trimestre: la società prevede utili rettificati per azione di 25 centesimi su ricavi tra 15 e 16 miliardi di dollari. Gli analisti si aspettavano 43 centesimi e 17,1 miliardi. I conti del trimestre erano stati migliori delle attese, ma le previsioni hanno pesato di più. Intel cita la debolezza del mercato dei PC, dove il rincaro dei chip di memoria frena la domanda dei consumatori.

Amazon ha chiuso in calo di circa l’1,4%, dopo una giornata passata in territorio molto più negativo. Nel terzo trimestre il flusso di cassa libero è risultato negativo per il secondo trimestre consecutivo. Sugli ultimi dodici mesi l’uscita ammonta a 42,4 miliardi di dollari, contro i 7,6 miliardi del trimestre precedente. La società ha confermato per il 2026 investimenti per 220 miliardi di dollari.

Il quadro più ampio è quello dei conti dei grandi gruppi che spendono miliardi in data center. Alphabet, Microsoft, Meta e Amazon stanno investendo cifre enormi in infrastrutture per l’intelligenza artificiale, e gli investitori chiedono ormai ritorni visibili. Alphabet ha chiuso ottobre con il peggior mese della sua storia. A pesare ci sono anche i timori su tassi più alti: il rendimento del Treasury decennale è sceso di 6 punti base al 4,92% mentre gli investitori cercavano rifugio. Il Nasdaq è ora quasi l’8% sotto il massimo storico toccato a ottobre.

La vendita ha colpito l’intero comparto dei semiconduttori. L’iShares Semiconductor ETF ha perso l’8% nella seduta ed è in mercato orso, con un calo del 27% dal picco. Nvidia, Broadcom e Micron hanno chiuso la giornata in forte ribasso, e le società di cloud emergenti, le più esposte a un eventuale rallentamento degli investimenti, hanno continuato a scendere. SanDisk è stata trascinata dal panico nonostante ricavi in crescita del 378% nel trimestre. Anche Tesla ha alimentato i dubbi: ha tagliato la stima di spesa annuale a 20 miliardi da 25.

Non tutti leggono la seduta come un verdetto sull’IA. Secondo diversi analisti, i problemi di Amazon e Intel riguardano soprattutto attività estranee all’intelligenza artificiale: il commercio al dettaglio con confronti difficili per la prima, la domanda di PC per la seconda. Nel mese solo tecnologia e servizi di comunicazione hanno chiuso in rosso tra i settori dell’S&P 500, mentre sanità ed energia hanno toccato nuovi massimi.

La prossima prova arriva con la ripresa dei mercati e con i conti ancora in calendario. Se i grandi gruppi continueranno a spendere centinaia di miliardi senza mostrare margini in crescita, la rotazione verso settori difensivi vista in ottobre potrebbe estendersi anche a novembre.


Articoli simili

Ultime news


Intel crolla del 29% e il Nasdaq 100 perde oltre il 3% nel mese peggiore dal 2025

Venerdì 30 ottobre Wall Street è stata travolta dalla vendita…

OpenAI taglia di 10 miliardi il round e abbassa la valutazione a 1.250 miliardi

OpenAI ha ridotto da 30 a 20 miliardi di dollari…

Meta, l’obiettivo è ricavare altri 20 miliardi di dollari da emissioni obbligazionarie

Questa mossa si inserisce nel contesto degli ingenti investimenti dell’azienda…

Privacy policy| Cookie policy| Cookie setting| © 2026

Exit mobile version