Uber mette ChatGPT Work a disposizione di tutti i suoi circa 30.000 dipendenti nel mondo. L’annuncio è arrivato il 22 ottobre, insieme a OpenAI, e allarga un pilota partito all’inizio dell’anno con 1.000 persone. È il primo impiego a livello aziendale di una piattaforma ad agenti pensata per il lavoro di ufficio.
ChatGPT Work è un agente dentro ChatGPT Enterprise, lanciato da OpenAI il 9 luglio. Può portare a termine compiti complessi in più passaggi e consegnare il lavoro finito: fogli di calcolo, slide, documenti, applicazioni web. Si collega a Google Drive, Gmail, Google Calendar e Slack, quindi può preparare briefing per le riunioni, fare ricerche, analizzare dati e completare flussi di lavoro tra più applicazioni. Come modello predefinito Uber userà GPT-6.1 Sol, scelto da OpenAI per tenere insieme prestazioni e costi. Restano disponibili anche le funzioni multimodali, come voce e generazione di immagini. Gli sviluppatori continueranno a lavorare con Codex.
Il pilota ha coinvolto persone di finanza, operazioni e prodotto. Secondo Sumanth Sukumar, vicepresidente dell’ingegneria di Uber, circa l’80% dei primi utenti non era un ingegnere. Hanno usato lo strumento per analizzare dati operativi, localizzare materiali di formazione per mercati e lingue diversi e costruire dashboard interattive. Prima ancora, Uber aveva affiancato 30 ingegneri di intelligenza artificiale a vari team per due settimane, con l’obiettivo di automatizzare parti del loro lavoro.
Il rollout sarà accompagnato da una libreria interna di competenze AI, da integrazioni approvate e da formazione dedicata. Il direttore tecnico Praveen Neppalli Naga ha parlato della volontà di dare a tutti gli strumenti per risolvere problemi. Il CEO Dara Khosrowshahi ripete da aprile 2025 che usare l’AI è ormai una necessità interna. Uber non ha comunicato i costi dell’operazione e dice che misurerà l’impatto sulla produttività, osservando quali flussi di lavoro nascono tra i dipendenti.
Il contesto è delicato. A settembre Uber ha tagliato circa 3.300 posti nell’ambito di un piano di efficienza, e l’azienda non ha detto che ChatGPT Work abbia sostituito ruoli specifici. Per OpenAI l’accordo è un cliente di riferimento di peso nella competizione con Anthropic sul mercato enterprise. La partnership tra le due aziende era emersa il 6 maggio e riguardava allora strumenti per autisti e passeggeri.
Sarà la misura della produttività a decidere se altre grandi aziende seguiranno la stessa strada. I dati che Uber raccoglierà nei prossimi mesi diranno quanto lavoro un agente riesce davvero a togliere a un reparto finanza o operazioni, e quanto resta nelle mani delle persone.
