Perché le aziende di AI stanno acquistando in massa libri cartacei pubblicati prima del 2022 per poi distruggerli

Il motivo è semplice: questi testi, scritti prima della diffusione dei modelli linguistici, sono esclusivamente opera dell’intelletto umano. Vengono poi distrutti per evitare violazioni del diritto d'autore

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Perché le aziende di AI stanno acquistando in massa libri cartacei pubblicati prima del 2022 per poi distruggerli

Le grandi aziende che sviluppano modelli di intelligenza artificiale stanno acquistando in massa libri cartacei, soprattutto quelli pubblicati prima del 2022. Il motivo è semplice: questi testi, scritti prima che l’AI iniziasse a generare contenuti in rete, sono l’unica fonte pulita per addestrare i nuovi modelli. Senza di essi, il rischio è che i sistemi si nutrano di testi generati da altre AI, innescando un degrado progressivo delle loro capacità, un fenomeno noto come model collapse.

Il processo è radicale. Società come Anthropic, creatrice del modello Claude, hanno avviato progetti come Project Panama, che prevede l’acquisto di milioni di volumi usati, la rimozione delle rilegature con macchine idrauliche e la scansione industriale delle pagine. Alla fine, i libri vengono distrutti. Secondo quanto riportato dal Washington Post e da Futurism, Anthropic ha speso decine di milioni di dollari per acquisire testi rari e fuori catalogo, spesso le ultime copie disponibili al mondo. Un libraio olandese, intervistato da 404 Media, ha raccontato come le vendite siano passate da 20 volumi a settimana a centinaia al giorno, con ordini che includono libri antichi e in lingue straniere.

La distruzione non è casuale. Negli Stati Uniti, la scansione di libri legittimamente acquistati è considerata fair use, un uso lecito che non richiede il permesso del detentore del copyright. ISBNdb, il più grande database librario al mondo, offre addirittura acquisti all’ingrosso da 1.000 a un milione di copie per ordine, garantendo riservatezza agli acquirenti. Come spiegato da Assodigitale, la digitalizzazione delle copie fisiche è vista come un processo trasformativo: il file digitale sostituisce il libro, che viene eliminato per evitare di violare il diritto d’autore.

Il fenomeno solleva questioni etiche e culturali. Libri rari, sopravvissuti a secoli di storia, rischiano di sparire per sempre. Un giudice federale ha stabilito che la pratica è legale, ma come ha sottolineato Marco Tosatti su Stilum Curiae, non tutto ciò che è legale è giusto. Un documento interno di Anthropic, emerso durante un’azione legale, ammetteva che Project Panama era un tentativo di scansionare tutti i libri del mondo, ma con la consapevolezza che l’opinione pubblica avrebbe reagito negativamente. Per questo, l’azienda ha preferito mantenere il progetto segreto.


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