Negli Stati Uniti continua imperterrito il conflitto politico attorno al tema dello sviluppo dell’intelligenza artificiale. Il senatore repubblicano Ted Cruz, vicino agli interessi della Silicon Valley e delle aziende del tech, ha presentato un disegno di legge che, se approvato, consentirebbe alle società di intelligenza artificiale di ottenere ogni due anni delle esenzioni dal rispetto delle leggi federali in materia di AI.
Il provvedimento presentato da Cruz, presidente della Commissione Commercio del Senato Usa, ha l’obiettivo di favorire uno sviluppo più fluido delle tecnologie di AI rimuovendo gli ostacoli normativi e burocratici che possono rallentare questo processo.
Se la legge venisse approvata dal Congresso, le agenzie federali che si occupano della supervisione delle normative potranno vagliare, ed eventualmente approvare, le richieste di esenzione delle aziende dopo aver chiesto loro di presentare i potenziali rischi finanziari e per la sicurezza e come intendono mitigarli.
La proposta, presentata il 10 settembre, ha già incontrato l’opposizione dell’associazione per la difesa dei diritti dei consumatori Public Citizen, che ha affermato che i cittadini statunitensi sono trattati in questo caso come “soggetti di prova” all’interno di una dinamica più grande e pericolosa.
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