Molotov contro la casa di Sam Altman: il CEO di OpenAI si sfoga contro la stampa

L'attacco, per cui è stato arrestato un ventenne che voleva dare fuoco alla sede di OpenAI, è il segno di un clima di crescente insofferenza nei confronti dell'AI

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Molotov contro la casa di Sam Altman: il CEO di OpenAI si sfoga contro la stampa

All’alba di venerdì 10 aprile, qualcuno ha lanciato un cocktail molotov contro la casa di Sam Altman, CEO di OpenAI, nel quartiere di North Beach a San Francisco. L’ordigno ha incendiato un cancello esterno, senza produrre ulteriori danni o ferimenti di persone. Circa un’ora dopo, lo stesso sospettato, un ragazzo di 20 anni, è stato arrestato davanti alla sede di OpenAI, dove minacciava di dare fuoco all’edificio. Un episodio di violenza fisica, segno di un clima crescente di insofferenza e tensione attorno all’intelligenza artificiale e ai suoi protagonisti che sta raggiungendo livelli preoccupanti.

L’attacco è arrivato pochi giorni dopo la pubblicazione di un’inchiesta sul CEO di OpenAI sul New Yorker, firmata dal giornalista Ronan Farrow, già Premio Pulitzer per le rivelazioni delle violenze sessuali sistematiche compiute da Harvey Weinstein, e da Andrew Marantz. I due hanno intervistato oltre cento persone e analizzato più di 200 pagine di documenti interni, inclusi memo riservati e note private, ricostruendo perché il consiglio di amministrazione di OpenAI arrivò a ritenere che Altman non potesse essere considerato affidabile nel 2023. Secondo l’indagine, i memo compilati da figure chiave come Ilya Sutskever e Dario Amodei documentavano “un accumulo di presunte inganni e manipolazioni”, e alcuni amministratori conclusero che chi guidava OpenAI “aveva in mano il futuro dell’umanità, ma non poteva essere fidato”.

Altman ha risposto all’articolo, definito da lui stesso “incendiario”, con un lungo post sul suo blog, in tono al tempo stesso difensivo, riflessivo ed esistenziale. Ha ammesso di essere “una persona imperfetta al centro di una situazione eccezionalmente complessa” e di aver sbagliato, in particolare nella gestione del conflitto con il vecchio consiglio di amministrazione che nel 2023 portò alla sua temporanea rimozione. L’attacco fisico si inserisce in un clima di crescente ostilità verso OpenAI, con sondaggi recenti mostrano che l’AI è vista con meno favore persino di alcune agenzie federali statunitensi notoriamente controverse. A tutto ciò si deve aggiungere anche il grande successo riscontrato da movimento statunitense QuitGPT, nato da poco e schierato esplicitamente contro l’azienda di Sam Altman. Altman ha chiuso il suo messaggio con un appello alla de-escalation. Meno esplosioni nelle case, ha scritto, “in senso figurato e letterale”.


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