L’intelligenza artificiale ha bisogno di mattoni, cavi e chiavi inglesi, non solo di algoritmi. È partendo da questa consapevolezza che Meta ha annunciato un investimento da 115 milioni di dollari per lanciare l’America’s Workforce Academy, un programma di formazione gratuito rivolto a lavoratori di mestieri tecnici e manuali.
L’obiettivo è creare la manodopera necessaria a costruire la gigantesca rete di data center che l’azienda di Zuckerberg sta disseminando su tutto il territorio statunitense. Il programma è già operativo in quattro stati, Louisiana, Ohio, Indiana e Texas, e include un incentivo rarissimo nel panorama della formazione professionale statunitense: un’offerta di lavoro garantita al termine del corso. Meta copre interamente tutte le spese, inclusi vitto, alloggio e uno stipendio giornaliero per i partecipanti durante le quattro-cinque settimane di corso di formazione.
Il corso forma figure come elettricisti, tecnici della fibra ottica, saldatori, idraulici e meccanici, tutte professioni la cui domanda è esplosa negli ultimi anni. Secondo un’analisi della società di consulenza Randstad su oltre 150 milioni di offerte di lavoro tra il 2022 e il 2026, la richiesta di tecnici specializzati nell’infrastruttura digitale è cresciuta a doppia cifra. I diplomati riceveranno due certificazioni riconosciute a livello nazionale, di cui una del National Center for Construction Education and Research, valide anche al di fuori di Meta e spendibili in qualsiasi settore industriale. «L’infrastruttura AI che stiamo costruendo oggi richiede una forza lavoro straordinaria», ha dichiarato Rachel Peterson, vicepresidente dei Data Center di Meta. «L’America ha bisogno di centinaia di migliaia di lavoratori qualificati, ed è quello che questo programma intende creare.»
Lo sfondo è quello di una corsa globale all’infrastruttura AI che McKinsey stima possa raggiungere i 7.000 miliardi di dollari entro il 2030. I 115 milioni dell’Academy sono però solo una piccola parte dei 600 miliardi complessivi che Meta ha promesso di investire in infrastrutture e occupazione negli Stati Uniti nei prossimi tre anni.
A rendere ancora più urgente l’iniziativa c’è la carenza di manodopera edile acuita dalle politiche sull’immigrazione dell’amministrazione Trump. Secondo il National Bureau of Economic Research, le costruzioni sono il settore più colpito. L’ex segretaria al Commercio Gina Raimondo ha sintetizzato il problema così: «Molti americani si trovano davanti a un paradosso: hanno bisogno di formazione per ottenere un lavoro meglio pagato, ma non possono permettersi di smettere di lavorare per seguire un corso».
L'espansione dei data center potrebbe avere un ostacolo: la carenza di elettricisti
Secondo Dina Powell McCormick, presidente di Meta, solo negli USA…
