L’espansione dei data center potrebbe avere un ostacolo: la carenza di elettricisti

Secondo Dina Powell McCormick, presidente di Meta, solo negli USA serviranno almeno 500.000 elettricisti altamente qualificati per competere nella corsa all'AI

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L’espansione dei data center potrebbe avere un ostacolo: la carenza di elettricisti

La corsa all’intelligenza artificiale non si vince solo scrivendo codice e sviluppando modelli più efficienti degli altri. Dina Powell McCormick, presidente di Meta, ha lanciato un messaggio chiaro durante una recente apparizione pubblica: per costruire l’infrastruttura necessaria all’AI solo negli Stati Uniti serviranno almeno 500.000 elettricisti altamente qualificati.

Bridgewater Associates, il più grande fondo speculativo per asset gestiti, stima che i maggiori attori del settore tech statunitense investiranno circa 650 miliardi di dollari in infrastrutture AI solo nel 2026. Meta da sola punta tra 115 e 135 miliardi di dollari in spese in conto capitale quest’anno, gran parte destinate a data center. Anche Jensen Huang, CEO di Nvidia, ha sottolineato che “il lavoro necessario per sostenere questa espansione è enorme”. I nuovi impianti AI hanno bisogno di elettricisti, idraulici, saldatori e tecnici di rete, figure professionali che nessun modello linguistico può rimpiazzare.

Il problema è che questi lavoratori scarseggiano. Secondo la IBEW, il principale sindacato degli elettricisti negli Stati Uniti, la carenza è una questione di “vita o morte” per aziende come Meta, Amazon e Microsoft. Il 30% degli elettricisti sindacalizzati ha tra i 50 e i 70 anni, e circa 20.000 andranno in pensione ogni anno per il prossimo decennio. Per colmare questa carenza, la multinazionale di investimenti BlackRock ha lanciato un programma da 100 milioni di dollari per formare 50.000 nuovi lavoratori specializzati in professioni tecniche.

Inoltre, secondo Swiss Re, una delle maggiori società di riassicurazione al mondo con sede a Zurigo, uno dei settori che crescerà enormemente in maniera parallela allo sviluppo dei data center è quello assicurativo. Secondo un rapporto dell’azienda, i premi assicurativi globali legati ai data center dovrebbero aumentare fino a raggiungere i 24,2 miliardi di dollari entro il 2030, rispetto agli attuali 10,6 miliardi di dollari.

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