L’isolamento di Anthropic: è l’unica grande azienda di AI USA che invita Washington a non limitare i modelli aperti

Il CEO Dario Amodei ha chiarito in un blog post che l’azienda non chiede il divieto dei modelli aperti, ma insiste sulla necessità di controlli più stretti su componenti critici

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L’isolamento di Anthropic: è l’unica grande azienda di AI USA che invita Washington a non limitare i modelli aperti

La scorsa settimana, Anthropic si è trovata al centro di un dibattito che sta dividendo il mondo della tecnologia. Mentre la maggior parte dei giganti dell’AI, da Google a OpenAI, ha firmato una lettera promossa da Nvidia per chiedere al governo statunitense di non limitare i modelli open-weight, Anthropic ha scelto di restare fuori. Una mossa che ha accentuato il suo isolamento in un settore sempre più polarizzato.

Il CEO Dario Amodei ha chiarito in un post sul blog aziendale che Anthropic non ha mai sostenuto il divieto dei modelli open-weight, ma ha ribadito la necessità di controlli più rigorosi su componenti critici come i chip avanzati, che potrebbero finire in mani sbagliate. “I modelli open-weight meno potenti sono un bene pubblico”, ha scritto Amodei, ma ha anche avvertito che bannare le aziende statunitensi dall’uso di modelli cinesi non risolverebbe il problema. Secondo lui, i veri rischi vengono da attori ostili che non seguono le regole, non dalle imprese legittime.

La posizione di Anthropic non è passata inosservata. A febbraio 2026, il Pentagono ha bloccato l’azienda dopo uno scontro sull’uso di Claude per sorveglianza di massa o armi autonome. Inoltre, Anthropic ha accusato laboratori cinesi di addestrare i loro modelli rubando i risultati di Claude attraverso campagne di distillazione su scala industriale. Una pratica, questa, che secondo molti esperti è ormai comune nel settore, ma che Anthropic condanna con fermezza, anche dopo aver raggiunto un accordo da 1,5 miliardi di dollari per violazione di copyright su libri piratati.

Nonostante le critiche, Anthropic rimane una delle aziende più forti al mondo. I suoi modelli sono ai vertici delle classifiche indipendenti, e la sua valutazione ha superato i 965 miliardi di dollari a maggio 2026, superando persino OpenAI. “Il problema non è l’apertura dei modelli, ma la velocità con cui l’AI avanza”, ha spiegato Amodei in un’intervista. Per questo, Anthropic ha firmato una petizione insieme a oltre 1.100 dipendenti di altre aziende per chiedere al governo USA di sviluppare strumenti che possano regolare lo sviluppo dell’AI frontier.

La sfida di Anthropic è chiara: conciliare leadership tecnologica e responsabilità etica in un settore dove la competizione è feroce e le regole sono ancora in definizione. Mentre il resto dell’industria spinge per una maggiore libertà, Anthropic sembra determinata a tracciare una strada diversa, anche a costo di restare sola.


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