Grok Imagine ha pubblicato su X un episodio di apertura di sette minuti della sua Odissea generata con l’intelligenza artificiale. Il video è uscito venerdì 23 ottobre. Interpellato da Wired, il chatbot Grok ha respinto l’idea che l’episodio sia fedele a eventi reali: per Grok si tratta di un adattamento del poema di Omero, non di una ricostruzione storicamente accurata.
L’episodio dura 7 minuti e 12 secondi ed è stato pubblicato in 4K. È stato realizzato con Wonder Studios e il regista Dev Walker, entrambi specializzati in cinema con l’IA. Si vede un Odisseo cupo che affila il coltello mentre Penelope gli dice che deve partire, con scene dell’esercito contro i Troiani alternate alla crescita di Telemaco. Elon Musk lo ha rilanciato la sera stessa con la didascalia “Odyssey with Grok Imagine”.
Le reazioni sono divise. I recensori hanno trovato convincenti ambienti e inquadrature, soprattutto nelle scene statiche o quasi statiche, mentre le interpretazioni dei personaggi umani mostrano i limiti degli attuali strumenti di video generativo. Le critiche riguardano dialoghi robotici e volti non coerenti da una scena all’altra. Secondo TechEBlog il video ha già milioni di visualizzazioni, con giudizi che vanno dall’interesse per la qualità visiva a quelli che lo paragonano a un trailer allungato più che a un capitolo compiuto.
La storia parte da lontano. A luglio Musk aveva annunciato su X che Grok Imagine avrebbe creato un lungometraggio dell’Odissea prima della fine dell’anno. Da mesi Musk critica l’adattamento di Christopher Nolan, anche prima dell’uscita estiva. La sua risposta era stata una versione fedele a Omero e storicamente accurata. Il paradosso è che l’Odissea è un poema mitologico. Come ha osservato lo stesso assistente, la produzione non compie alcun tentativo serio di fedeltà archeologica o linguistica oltre a un’estetica generica da epica greca antica.
Il calendario resta vago. Grok Imagine non ha comunicato quando usciranno gli episodi successivi, né se sia ancora previsto un unico film. Mancano poco più di due mesi alla fine dell’anno. Se la scadenza di Musk verrà rispettata, lo si capirà dal ritmo delle prossime uscite. Per ora il progetto mostra un’IA capace di costruire paesaggi credibili e ancora in difficoltà con volti e recitazione.
