Grok accusa Elon Musk di disinformazione

L'AI del proprietario di X si sta rivelando particolarmente critica con il proprio creatore.

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Grok accusa Elon Musk di disinformazione

Proprio all’indomani della nomina trumpiana al “Dipartimento del taglio alle spese” della Casa Bianca, Elon Musk scopre di avere un nuovo avversario: la propria intelligenza artificiale Grok. LAI, integrata nella piattaforma X, ha recentemente criticato proprio il suo creatore per la diffusione di disinformazione. In varie interazioni, Grok ha risposto a domande degli utenti puntando il dito contro Musk accusandolo di diffusione di informazioni non verificate su temi delicati come le elezioni e la politica.

Ci sono prove sostanziali e analisi che suggeriscono che Elon Musk ha diffuso informazioni errate su vari argomenti, tra cui le elezioni, a un pubblico molto vasto tramite la sua piattaforma di social media, X“, ha risposto Grok a un utente.

Il dito verso X

Molti utenti hanno riferito di casi in cui l’AI ha evidenziato come i post di Musk, risaputamente spesso pieni di affermazioni eccessive e talvolta fuorvianti, abbiano raggiunto un’ampia audience. Grok ha anche sottolineato le carenze della piattaforma nell’identificare e correggere rapidamente tali contenuti. Il modello dimostra una sorta di indipendenza nei giudizi, che potrebbe far riflettere su quanto le AI possano agire con un linea di parziale indipendenza rispetto alle stesse piattaforme in cui operano. L’episodio è più simbolico che altro, poiché il modello continua a essere supervisionato ovviamente da Musk e dai suoi sviluppatori.

Già lo scorso anno però, Musk aveva notato che Grok aveva manifestato politiche di sinistra e libertarie. Le nuove tendenze politiche della sua creatura digitale non erano piaciute al proprietario di X, tanto che aveva dichiarato tra il serio e il faceto e di volerlo “lobotomizzare“.


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