Gli utenti rivogliono GPT-4o: “Era un mio amico”

Sam Altman: "Alcune persone sono troppo legate a specifici modelli". Ma intanto OpenAI starebbe valutando se reintrodurre GPT-4o

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Gli utenti rivogliono GPT-4o: “Era un mio amico”

Credit: @ayausa1020 (X)

In seguito al rollout di GPT‑5, GPT-4o è stato rimosso da ChatGPT per la maggior parte degli utenti. La decisione di OpenAI, però, non è andata a genio a chi era affezionato (e non in senso lato) al vecchio modello.

Il nuovo sistema è stato giudicato “più freddo” e alcuni utenti nostalgici hanno persino sostenuto che “perdere GPT-4o è stato come perdere un amico.

Il commento di Sam Altman

Rispondendo alle critiche e al chiaro attaccamento che molti utenti avevano sviluppato nei confronti di GPT-4o, il CEO di OpenAI, Sam Altman, ha commentato su X: Le persone hanno utilizzato la tecnologia, inclusa l’intelligenza artificiale, in modi autodistruttivi; se un utente si trova in uno stato di fragilità mentale e incline al delirio, non vogliamo che l’intelligenza artificiale lo rafforzi. La maggior parte degli utenti riesce a mantenere una linea netta tra realtà e finzione o gioco di ruolo, ma una piccola percentuale non ci riesce. Consideriamo la libertà dell’utente un principio fondamentale, ma ci sentiamo anche responsabili per come introduciamo nuove tecnologie che comportano nuovi rischi.

ChatGPT starà più attento alla salute mentale degli utenti

OpenAI ha deciso di intervenire dopo che negli ultimi mesi…

E ha aggiunto: Posso immaginare un futuro in cui molte persone si fideranno davvero dei consigli di ChatGPT per le loro decisioni più importanti. Anche se potrebbe essere fantastico, mi mette a disagio. Ma mi aspetto che in una certa misura questo stia arrivando, e presto miliardi di persone potrebbero parlare con un’AI in questo modo. Quindi noi (noi come società, ma anche noi come OpenAI) dobbiamo capire come renderlo un grande vantaggio netto”.

I problemi tecnici e il (possibile) ritorno di GPT-4o

A contribuire alle critiche si somma il fatto che, negli ultimi giorni, GPT-5 non è parso particolarmente intelligente a molti utenti, nonostante le ‘promesse’ di OpenAI. L’azienda ha spiegato che ci sono stati problemi iniziali legati al funzionamento del router, la componente che permette al sistema di decidere in base all’input dell’utente se ‘passare la palla’ al modello ragionante o a quello veloce per generare la risposta. Per via del malfunzionamento, è capitato che il sistema lasciasse che a rispondere anche alle richieste più articolate e complesse fosse il modello più veloce e ‘superficiale’.

Nonostante le riserve espresse da Altman, lo stesso CEO ha ammesso che rimuovere GPT-4o così bruscamente non sia stata la scelta più saggia e sembra che l’azienda intenda ascoltare gli utenti. Secondo alcune indiscrezioni, OpenAI starebbe valutando di reintrodurre il tanto amato GPT-4o. Ma non solo: presto, anche gli utenti Plus potrebbero avere accesso a un numero limitato di query con GPT-5 Pro per poterlo testare. Basterà a placare le critiche?


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