La società italiana Bending Spoons, che con base a Milano è una delle realtà più in vista del nostro Paese nel settore tech mondiale, sta valutando di quotarsi in borsa già durante prossimo anno. Secondo il CEO Luca Ferrari, la società prevede che gli “utili rettificati” raddoppino a circa 1,4 miliardi di dollari nel 2026, rispetto ai circa 700 milioni nel 2025.
Se l’azienda dovesse procedere effettivamente con la quotazione, probabilmente lo farà negli Stati Uniti, dove, secondo il CEO, le valutazioni tech tendono ad essere più alte. Ma Ferrari, intervistato da Reuters, lancia anche un avvertimento sul mondo dell’intelligenza artificiale e si unisce alle voci che sottolineano preoccupazione di un rischio di bolla finanziaria paragonabile al boom di inflazione di valutazioni che ci fu con le dot-com agli inizi degli anni 2000.
Ferrari ha anche toccato il tema delle normative europee, suggerendo alcuni passaggi per renderle funzionali al mercato. “Ci dovrebbe essere una mossa per deregolamentare in modo aggressivo il quadro in tutti i paesi dell’UE, e solo allora diventerebbe un valore aggiunto armonizzare le regole rimaste“.
Bending Spoons è nota per le sue numerose acquisizioni di piattaforme come Vimeo, AOL e WeTransfer e punta a integrare l’AI nei loro servizi.
WeTransfer voleva addestrare l'AI con i file che invii, ma poi ci ha ripensato
La nuova clausola avrebbe concesso all'azienda una licenza perpetua, mondiale,…
