Dopo aver denunciato xAI la Spagna ha approvato una nuova legge per contrastare i deepfake basati su AI

Lo scandalo in cui è stato coinvolto Grok ha velocizzato l'iniziativa legislativa dell'esecutivo spagnolo per stringere la presa sui deepfake AI

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Dopo aver denunciato xAI la Spagna ha approvato una nuova legge per contrastare i deepfake basati su AI

La scorsa settimana, nell’ambito della diffusione di immagini sessualmente esplicite su X generate tramite l’intelligenza artificiale di xAI Grok, la ministra spagnola della Gioventù e l’Infanzia, Sira Rego, ha presentato un esposto alla procura generale dello Stato chiedendo di indagare sulla diffusione di materiale potenzialmente pornografico e violento riguardante minori. Parallelamente, per prevenire il fenomeno, il governo del paese ha approvato un progetto di legge per limitare i deepfake basati su AI e inasprire le regole sul consenso alle immagini.

La nuova legge voluta dal governo spagnolo mira al rafforzamento della tutela dei minori, stabilendo 16 anni come età minima per fornire il consenso per l’utilizzo della propria immagine e limitando il riutilizzo di immagini o voci online da parte dell’AI senza autorizzazione. “Il fatto che le persone condividano immagini personali o familiari sui social media non garantisce la libertà assoluta di utilizzare tali immagini in altri contesti”, ha affermato il ministro della Giustizia Felix Bolanos. Bolanos ha poi precisato che sarà consentito l’utilizzo di immagini di personaggi pubblici per fini creativi, satirici o di fantasia, a condizione che questi contenuti siano chiaramente identificati come generati dall’AI.

L’iniziativa del governo non è ancora legge, dovrà prima essere sottoposta a consultazioni prima di tornare nuovamente all’esecutivo per l’approvazione definitiva, ma si inserisce a pieno titolo negli sforzi richiesti dall’Unione europea agli stati membri per criminalizzare i deepfake a sfondo sessuale non consensuali entro il 2027.

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