Cos’è Character.AI, l’app americana “maledetta” che sta spopolando anche in Italia

Creata da ex ingegneri di Google, l'applicazione è già molto nota negli USA a causa di alcuni episodi tragici e controversi.

Sociale 30 giu 2025

2 min.

Cos’è Character.AI, l’app americana “maledetta” che sta spopolando anche in Italia

Anche in Italia, nonostante un’apparente assenza di copertura mediatica tradizionale, l’applicazione di intelligenza artificiale Character.AI sta guadagnando popolarità tra gli utenti più giovani. Lo rileva un report.

119.000 utenti italiani

Secondo un rapporto dell’esperto di digitale Vincenzo Cosenza, basato su rilevazioni di ‘Audicom – sistema Audiweb’, Character.AI è utilizzata da circa 119.000 italiani al mese. La fascia d’età più coinvolta è quella tra i 18 e i 24 anni, per la maggior parte di genere femminile. La tendenza in crescita è ancora lontana dal raggiungere l’uso ormai conclamato di ChatGPT in Italia ( 7,2 milioni di utenti mensili), ma il tempo medio di utilizzo di Character, quasi 20 ore al mese per persona, racconta uno spaccato di grande rilevanza che è di certo importante monitorare. Ovviamente la verifica dell’età si basa unicamente sull’autodichiarazione. Come per tutti i social, chiunque può iscriversi inserendo una data di nascita falsa, ragion per cui non si hanno dati certi sui minorenni iscritti alla piattaforma.

Cos’è Character AI

L’app, creata nel 2021 dagli ex ingegneri di Google Noam Shazeer e Daniel De Freitas, ha un funzionamento molto peculiare rispetto ai chatbot comuni. Character consente infatti agli utenti di creare chatbot con caratteristiche molto specifiche e mirate, costruendo personaggi dallo stile comunicativo empatico e coinvolgente. Nell’applicazione è possibile trovare chatbot che imitano lo stile di celebrità, personaggi storici o figure immaginarie famose, offrendo un’esperienza di conversazione del tutto distopica. Ad oggi si può decidere di conversare scegliendo tra 10 milioni di personaggi diversi.

Nel 2024 Character.AI ha concesso a Google una licenza non esclusiva per utilizzare la sua tecnologia di modelli linguistici.

Perché è una app “maledetta”

Negli USA Character.AI è balzata agli onori delle cronache in più occasioni per proteste di abusi psicologici molto gravi nei confronti degli utenti di minore età. La piattaforma riesce a creare legami emotivi profondi e spesso senza limiti, sfociando talvolta in dinamiche tossiche e “predatorie”.

Il suo potere di persuasione è venuto alla luce nel modo più tragico: la morte di un ragazzino di 14 anni in Florida di nome Sewell Setzer. Secondo la denuncia presentata dalla madre, il ragazzo si è lasciato convincere da un chatbot dell’applicazione che ha fatto pressione sulle sue fragilità psicologiche a togliersi la vita. In un altro caso un adolescente texano divenuto dipendente dall’applicazione è stato incoraggiato dal personaggio che aveva creato a compiere atti autolesionistici.

Le responsabilità di Character.AI (e del partner tecnologico Google) sono già al centro di una causa legale molto dibattuta. Nel maggio 2025, un giudice federale ha stabilito che la compagnia dovrà rispondere in tribunale, respingendo l’argomentazione che le sue risposte siano tutelate come “libertà di espressione”. Google, in quanto partner, è stata convocata in tribunale.

Si suicida dopo una conversazione con un chatbot: Google in tribunale

Google deve affrontare una denuncia che la ritiene responsabile per…


Ultime news


Amazon è in trattative per acquisire la startup di AI Decart per 7 miliardi di dollari

Decart, con sede a San Francisco, sviluppa software che semplificano…

NVIDIA tratta l’acquisizione di Reflection AI, valutata 25 miliardi

NVIDIA è in trattativa per acquisire o aumentare la propria…

Il diritto a poter parlare con un operatore umano: cosa contiene il ddl presentato al Senato dal Pd

Secondo il ddl i cittadini potranno chiedere in qualsiasi momento…

Google testa Gemini 4 Carbon internamente: per il coding rivaleggia con Opus 5.5

Mentre Google si prepara al lancio pubblico di Gemini 4…

Google presenta Gemini Agent for Work: un agente progettato per supportare le attività lavorative

Presentato durante l’evento “Gemini at Work 2026”, l’agente è in…

Privacy policy| Cookie policy| Cookie setting| © 2026

Exit mobile version