Alle prossime elezioni legislative in Colombia concorrerà Gaitana, la prima candidata AI

L'Avatar digitale, creato da un team di giovani ingegneri, si farà carico delle istanze politiche del gruppo etnico indigeno colombiano Zenù

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Per la prima volta nella storia, un’intelligenza artificiale si candida a un seggio parlamentare. Si chiama Gaitana, ha la pelle blu, un abito di piume e un programma ambientalista. Alle prossime elezioni legislative colombiane dell’8 marzo concorrerà per uno dei seggi riservati alle comunità indigene. Il suo nome richiama una leggendaria guerriera del sedicesimo secolo, simbolo di resistenza contro i conquistadores spagnoli, ma il suo volto è un avatar digitale, creato da un team di giovani ingegneri guidati da Carlos Redondo, membro del gruppo etnico Zenù. “Gaitana non è mia, è di tutti i nativi colombiani”, spiega Redondo, sottolineando come il progetto nasca da oltre 10.000 interazioni con cittadini sulla piattaforma, dove le proposte legislative vengono discusse e votate online prima di essere presentate in parlamento.

Gaitana, che sui social si definisce “attivista per i diritti degli animali e del pianeta”, promette trasparenza assoluta. Ogni legge da lei proposta sarà prima sottoposta a consultazione pubblica online, un meccanismo che, secondo i creatori, “non sostituisce i candidati umani, ma amplifica la voce collettiva”.

Il fenomeno della digitalizzazione dei fenomeni politici e del peso sempre più cruciale giocato dall’AI nel panorama politico non è isolato. Dall’Albania, dove un ministro digitale ha promesso di combattere la corruzione con algoritmi, alla Silicon Valley, dove le lobby dell’AI investono milioni per influenzare le leggi e la composizione dei parlamenti. In Colombia, paese dove il 32% della popolazione vive sotto la soglia di povertà e le comunità indigene lottano per diritti e terra, Gaitana si propone come ponte tra tradizione e futuro. Secondo l’AFP, la candidata AI colombiana ha già raccolto consenso tra i giovani, ma divide gli anziani, scettici sulla sua capacità di comprendere problemi concreti come la violenza sulle terre indigene o la deforestazione.

Gaitana apparirà sulle schede elettorali con la sigla “AI, accanto ai candidati umani. “Se vincerà, sarà un segnale: la politica non è più solo affare di persone, ma anche di dati e partecipazione digitale”, osserva il politologo colombiano Andrés López. Il vero banco di prova, però, sarà, in caso di vittoria, dopo il voto: come tradurre in leggi le istanze di un avatar? E chi ne controllerà l’operato? Mentre il mondo osserva, la Colombia si prepara a scrivere una pagina inedita, tra speranze di rinnovamento e il timore che l’AI, anche in politica, possa diventare uno strumento nelle mani di pochi.


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