Un potente e misterioso modello AI cinese si sta diffondendo fra gli sviluppatori: è DeepSeek V4?

Gli osservatori non sono in grado di capire chi sia il proprietario ma alcuni lo associazione alla startup di AI cinese DeepSeek

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Un potente e misterioso modello AI cinese si sta diffondendo fra gli sviluppatori: è DeepSeek V4?

L’11 marzo scorso, senza comunicati stampa né annunci sui social, un potente modello di intelligenza artificiale è apparso silenziosamente su OpenRouter, la piattaforma che permette agli sviluppatori di accedere a decine di sistemi AI attraverso un’unica interfaccia. Il suo nome è Hunter Alpha, mentre il suo creatore rimane sconosciuto. Classificato dalla piattaforma come “stealth model”, cioè un modello pubblicato in modo anonimo e senza attribuzione ufficiale, il sistema è completamente gratuito e vanta specifiche tecniche impressionanti come un trilione di parametri e una finestra contestuale fino a un milione di token, ovvero la capacità di elaborare quantità enormi di testo in una sola sessione.

La comunità degli sviluppatori si è messa subito al lavoro per scoprirne l’identità. Nei test condotti da Reuters, il chatbot si è descritto come “un modello AI cinese addestrato principalmente in cinese”, con dati di training aggiornati a maggio 2025, la stessa data di cutoff del chatbot di DeepSeek. Con data di cutoff si intende la data oltre la quale un modello di intelligenza artificiale non ha più informazioni sul mondo. Quando gli è stato chiesto del suo creatore, la risposta è stata enigmatica: “Conosco solo il mio nome, la mia scala di parametri e la lunghezza della mia finestra contestuale”. Indizi che, ancora una volta, hanno immediatamente acceso i riflettori sulla startup cinese DeepSeek, già protagonista di un lancio dirompente con il modello R1. Il suo prossimo sistema, DeepSeek V4, è atteso per aprile 2026 e promette capacità multimodali su testo, immagini e video.

Non tutti sono convinti, però. L’analista indipendente Umur Ozkul, che conduce benchmark sui modelli AI, ha dichiarato: “La mia analisi suggerisce che Hunter Alpha probabilmente non è DeepSeek V4”, citando differenze nei pattern architetturali rispetto ai sistemi esistenti di DeepSeek. In pochi giorni, Hunter Alpha ha già elaborato oltre 160 miliardi di token, a dimostrazione che un mistero ben congegnato vale ancora più di qualsiasi campagna marketing. Ma l’identità del suo creatore, per ora, resta l’unico parametro che il modello si rifiuta di rivelare.


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