SpaceX, il colosso spaziale di Elon Musk, ha appena compiuto un balzo storico raggiungendo una capitalizzazione che sfiora i 3.000 miliardi di dollari e superando in pochi giorni sia Amazon che Microsoft, diventando così la quarta azienda più preziosa al mondo.
Tutto è iniziato con l’IPO del 12 giugno 2026 al Nasdaq, la più grande della storia: 75 miliardi di dollari raccolti al debutto (poi saliti a 85,7 miliardi grazie alla domanda eccezionale), un prezzo di collocamento di 135 dollari per azione e un rialzo del 60% in sole tre sedute. Il titolo ha toccato picchi di 229 dollari nel trading after-hours, spingendo la valutazione oltre i 3.000 miliardi e superando temporaneamente anche Microsoft. Gli analisti, come quelli di Investing.com, sottolineano come la domanda per l’IPO sia stata quattro volte superiore all’offerta, un segno di fiducia senza precedenti nel progetto di Musk.
La mossa strategica che ha accelerato la corsa di SpaceX è l’acquisizione di Cursor, startup specializzata in software di programmazione assistita dall’intelligenza artificiale, per 60 miliardi di dollari. Questa operazione, annuncio solo pochi giorni dopo l’IPO, ha dimostrato come SpaceX non sia solo un’azienda spaziale, ma un gigante tecnologico che unisce razzi, satelliti e AI. Elon Musk, che detiene circa il 40% della società, è così diventato il primo trilionario al mondo, con un patrimonio netto che ha superato i 1.000 miliardi di dollari. Gli esperti, come quelli di Financialounge, evidenziano come questa fusione tra spazio e AI stia ridisegnando i confini dell’innovazione, attirando investitori che vedono in SpaceX un motore per il futuro dell’AI e delle telecomunicazioni.
Ma cosa significa questo per il mercato? SpaceX è ora la quarta azienda più capitalizzata al mondo, dietro solo a Nvidia, Alphabet e Apple, e la sua ascesa riflette un trend chiaro: il 2026 è l’anno in cui le aziende tech legate all’AI dominano Wall Street. Otto delle prime dieci società quotate sono ora nel settore tecnologico. La società è attesa per un ingresso rapido nel Nasdaq 100 e negli indici FTSE Russell e MSCI, il che potrebbe generare ulteriore domanda da parte dei fondi passivi. Tuttavia, non mancano le domande: SpaceX, che nel primo trimestre 2026 ha registrato perdite per 4 miliardi di dollari, dovrà dimostrare di poter sostenere una valutazione così elevata con risultati concreti.
SpaceX accelera sui data center in orbita e presenta il piano agli investitori: primi test previsti entro la fine del 2027
Il progetto è centrale nella strategia di crescita dell’azienda, che…
