SpaceX accelera sui data center in orbita e presenta il piano agli investitori: primi test previsti entro la fine del 2027

Il progetto è centrale nella strategia di crescita dell’azienda, che si descrive come l’unica con un percorso commercialmente sostenibile per costruire data center orbitali su larga scala
SpaceX accelera sui data center in orbita e presenta il piano agli investitori: primi test previsti entro la fine del 2027

SpaceX ha annunciato di voler avviare i primi test di un’infrastruttura di calcolo basata su intelligenza artificiale nello spazio entro la fine del 2027, anticipando di un anno il piano iniziale che prevedeva l’avvio della fase operativa a partire dal 2028.

Il progetto, presentato durante due incontri con gli investitori in vista dell’IPO, è centrale nella strategia di crescita dell’azienda, che si descrive come l’unica con un percorso commercialmente sostenibile per costruire data center orbitali su larga scala. SpaceX ha già richiesto l’autorizzazione per lanciare fino a un milione di satelliti dedicati a questo scopo, e il debutto in Borsa al Nasdaq, previsto per il 12 giugno con il simbolo SPCX, ha un prezzo target di 135 dollari per azione.

Tuttavia, non mancano le perplessità. Esperti come Brian Hurley, fondatore del think tank New Space Economy, sostengono che i data center orbitali non saranno economicamente sostenibili prima della metà degli anni ’30. Le sfide tecniche sono notevoli, in quanto i satelliti devono affrontare radiazioni che possono corrompere memoria e elaborazione, oltre che la latenza tra i nodi di calcolo in orbita e gli utenti a terra potrebbe limitare alcune applicazioni AI. SpaceX stessa ha ammesso che il successo del progetto dipende in gran parte dal razzo Starship, che al momento non ha ancora dimostrato la rapidità di riutilizzo necessaria per rendere economicamente sostenibile una distribuzione su larga scala.

Il progetto, comunque, ha già attratto l’interesse di giganti come Anthropic e Google, che hanno tra l’altro siglato accordi per utilizzare la capacità di calcolo orbitale di SpaceX. Anthropic, ad esempio, pagherebbe circa 1,25 miliardi di dollari al mese per lo spazio dati, mentre Google ha accordato un investimento di 920 milioni di dollari mensili. Nonostante le critiche, SpaceX sembra determinata a procedere, con l’obiettivo di posizionarsi come leader in un settore che potrebbe ridefinire l’infrastruttura AI globale.


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