Secondo un ex volto di Google, non conviene più iscriversi a dottorati e università: “Ecco le due capacità da sviluppare nell’era AI”

Jad Tarifi ha le idee molto chiare sull'utilità dei percorsi di istruzione all'epoca dell'AI.

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Secondo un ex volto di Google, non conviene più iscriversi a dottorati e università: “Ecco le due capacità da sviluppare nell’era AI”

Jad Tarifi, fondatore del primo team di intelligenza artificiale generativa di Google e oggi amministratore delegato della startup Integral AI, ha lanciato un messaggio provocatorio durante un’intervista rilasciata a Business Insider: nel mondo dell’AI in rapida evoluzione, alcuni percorsi che consideriamo capisaldi dell’istruzione non serviranno più, tanto che decidere di intraprenderli oggi sarà controproducente. Tardi ad esempio per conseguire un dottorato in intelligenza artificiale: tra cinque anni sarà talmente pervasiva che averla studiata non servirà più.

L’intelligenza artificiale stessa sarà già scomparsa quando avrai finito il dottorato – ha dichiarato – Persino questioni come l’applicazione dell’intelligenza artificiale alla robotica saranno risolte entro quella data. Quindi o ti dedichi a qualcosa di specifico come l’intelligenza artificiale per la biologia, che è ancora nelle sue fasi iniziali, o semplicemente non ti dedichi a nulla“.

E addirittura, anche una laurea in discipline approfondite e nozionistiche come medicina o giurisprudenza potrebbe rivelarsi una scelta del tutto poco conveniente nel mondo che arriva.

Quei percorsi rischiano di diventare obsoleti, con programmi basati su memorizzazione e contenuti che l’AI potrà superare in fretta. Il rischio, secondo Tarifi, è quello di “buttare via otto anni di vita“.

Il CEO di Integral identifica però due aree fondamentali da coltivare per distinguersi nell’era dell’AI: abilità sociali ed empatia.

Dal suo interessante punto di vista, per raggiungere un vero vantaggio competitivo nella società che si sta configurando bisognerebbe invertire il paradigma: il vantaggio non risiede nello studio teorico estremo, ma nello sviluppo personale e sociale:

La cosa migliore su cui lavorare è qualcosa di più interno. Medita. Socializza con gli amici. Conosciti emotivamente”, per padroneggiare “sintonizzazione emotiva” e “buon gusto“. Insomma, varrebbe di più la pena lavorare su tutto quello che ci caratterizza in quanto esseri umani, piuttosto che inseguire i tecnicismi su cui le macchine ci supereranno.


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