Samsung Group si appresta ad annunciare il più grande piano di investimento della storia aziendale coreana: 1.000 trilioni di won, circa 648 miliardi di dollari, da destinare alla Corea del Sud nell’arco del prossimo decennio, con l’obiettivo di trasformare il boom globale dei chip per l’intelligenza artificiale in un motore di crescita per l’intero paese.
Se confermata, la cifra supererebbe il bilancio statale del governo coreano per il 2026, pari a 728 trilioni di won, e si avvicinerebbe alla metà del PIL annuale della Corea del Sud, tutto stanziato da un’unica azienda. L’annuncio ufficiale è atteso lunedì 29 giugno, in occasione di un incontro con il presidente Lee Jae Myung alla presidenza della Repubblica, alla presenza anche dei vertici di SK Hynix, il principale rivale di Samsung nel mercato dei chip per AI.
Il piano è suddiviso in aree strategiche precise. Circa 300 trilioni di won andranno alla costruzione di nuove fabbriche di semiconduttori nel sudovest del paese, mentre oltre 350 trilioni di won saranno destinati a data center per l’AI. Gli investimenti riguarderanno anche batterie e display. Si tratta di una svolta significativa per Samsung, che storicamente si è posizionata come produttrice di componenti. Un impegno di questa portata nei data center suggerisce che l’azienda punta a salire nella catena del valore, offrendo infrastrutture complete per l’AI anziché limitarsi a vendere chip di memoria agli hyperscaler.
A guidare questa spinta è la domanda esplosiva di chip High Bandwidth Memory, indispensabili per addestrare i modelli di AI. Secondo Morningstar, “c’è una carenza enorme di chip DRAM e NAND a causa della domanda torrenziale dell’AI“, e la nuova capacità produttiva richiede tipicamente due o tre anni per entrare in funzione, il che significa che l’offerta rimarrà probabilmente scarsa nel breve periodo.
Il piano ha però una forte connotazione politica, oltre che industriale. Il presidente Lee ha promosso un programma per istituire “cinque hub regionali e tre province autonome speciali” per riequilibrare il peso dominante di Seul, che nel 2024 rappresentava il 52,8% del PIL regionale lordo della Corea del Sud. Non mancano, tuttavia, le preoccupazioni circa questo piano.
I partiti di opposizione accusano il governo di pressare le aziende affinché investano nel feudo sudoccidentale del partito al potere, in vista del congresso della coalizione di maggioranza. E c’è chi dubita della fattibilità del progetto: “Trovare lavoratori qualificati nel sudovest sarà estremamente difficile, e questo determinerà se il progetto avrà successo o fallirà“, ha dichiarato Kim Tae-yun, professore di amministrazione all’Università di Hanyang. Timori concreti arrivano anche dalla città di Icheon, dove SK Hynix ha i suoi stabilimenti principali: “La maggior parte delle entrate fiscali della città proviene dagli impianti di SK, se venisse creato un nuovo cluster altrove, la città potrebbe diventare un paese fantasma“, ha avvertito Jo Jun-taek, portavoce di un gruppo civico locale.
Il governo sudcoreano sta discutendo di nuovi grandi investimenti in chip AI con con Samsung e SK Hynix
L’obiettivo è anticipare di oltre un decennio la costruzione di…
