Pechino: un robot di Honor batte il record umano della mezza maratona

Dietro l’episodio curioso si intravede una precisa dimostrazione di potenza industriale

Robotica 22 apr 2026

3 min.

Pechino: un robot di Honor batte il record umano della mezza maratona

Domenica 19 aprile, a Yizhuang, a sud di Pechino, un robot umanoide ha completato una mezza maratona di 21 km in 50 minuti e 26 secondi, battendo il record mondiale maschile (detenuto dall’ugandese Jacob Kiplimo fissato a 57 minuti e 20 secondi). Il robot si chiama Lightning, è stato sviluppato dal produttore di smartphone cinese Honor, ed è dotato di un sistema di navigazione autonoma. Velocità media: circa 25 km/h. “L’impresa” è avvenuta durante il Beijing E-Town Half-Marathon, che oltre a 12.000 partecipanti umani contava centinaia di robot.

Un anno di progressi

Un anno fa, la storia era diversa. Nell’edizione del 2025 (la prima in versione “ibrida” uomini/robot), solo 6 robot su 21 erano riusciti a tagliare il traguardo. Il vincitore di allora, Tiangong, aveva impiegato 2 ore e 40 minuti. Quest’anno, 47 team su 102 hanno completato il percorso, almeno quattro con tempi sotto l’ora. Il progresso è palese. Circa il 40% dei robot ha operato in modalità autonoma completa, il resto controllato da remoto (che per questo partivano con una penalizzazione di 1,2). I secondi e terzi classificati sono stati anch’essi robot di Honor, con tempi di circa 51 e 53 minuti secondo la tv di stato CCTV. Honor ha di fatto occupato le prime sei posizioni della classifica. E addirittura un altro robot dell’azienda, controllato a distanza, ha raggiunto il traguardo in soli 48 minuti e 19 secondi, ma la penalità di partenza del regolamento ha ribaltato l’ordine finale a favore del robot in modalità indipendente.

Barelle per robot

La gara si è corsa su corsie separate per umani e macchine, per evitare collisioni. I 12.000 partecipanti umani sono stati superati dal robot vincitore con un margine di oltre dieci minuti. Squadre di tecnici seguivano i robot su golf cart, molti con barelle e sedie a rotelle pronte all’uso. Un robot Unitree H1 ha perso l’equilibrio subito dopo la linea d’arrivo ed è stato portato via dallo staff. Un altro ha continuato la gara con il busto tenuto insieme da nastro da imballaggio dopo una caduta a 200 piedi dalla partenza.

Oltre il sensazionalismo: un piano industriale solido

La tecnologia del robot vincitore è costruita attorno a gambe di circa 95 cm, modellate sui corridori umani d’élite, e a un sistema di raffreddamento a liquido sviluppato internamente da Honor, derivato dalle soluzioni termiche usate nei suoi smartphone. L’ingegnere Du Xiaodi ha dichiarato che l’obiettivo è trasferire queste soluzioni ad ambiti industriali: affidabilità strutturale e gestione termica sono le tecnologie che il team intende applicare fuori dalla pista. La gara non era solo una competizione sportiva, ma un banco di prova reale per sistemi che in laboratorio non possono essere testati a pieno.

Sullo sfondo c’è una strategia industriale. Il piano quinquennale cinese 2026-2030 include esplicitamente lo sviluppo dei robot umanoidi tra le priorità tecnologiche del paese. Nel 2025, gli investimenti nel settore hanno raggiunto i 73,5 miliardi di yuan, circa 10,8 miliardi di dollari. La società di ricerca Omdia ha recentemente classificato tre aziende cinesi — AGIBOT, Unitree Robotics e UBTech Robotics — come gli unici fornitori di primo livello al mondo per spedizioni di robot intelligenti general-purpose. La mezza maratona di Pechino è diventata, in due edizioni, la vetrina più visibile di questa traiettoria.


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