Nelle strade di Varsavia, di notte, qualcuno tiene lontani i cinghiali dai quartieri residenziali. Non è un agente di polizia né un guardiano privato: è Edward Warchocki, un robot umanoide che il 12 aprile ha sbaragliato un intero branco di ungulati urlando in polacco “Andate via!” mentre gli animali fuggivano nella foresta circostante. Il video, diventato immediatamente virale su TikTok e X con milioni di visualizzazioni, sembra uscito da un episodio di Black Mirror, eppure è tutto reale.
Edward Warchocki è un modello Unitree G1, dotato di sensori, telecamere e riconoscimento vocale, alimentato da un software di intelligenza artificiale. Alto 1,30 metri, è equipaggiato con la tecnologia di rilevamento LiDAR 3D a 360 gradi per percepire l’ambiente circostante e si muove a una velocità fino a 2 metri al secondo. Il suo prezzo di partenza è di circa 16.000 dollari, una cifra che lo rende accessibile a università, laboratori e centri di ricerca, un ordine di grandezza inferiore rispetto a molti competitor. Edward è già una celebrità locale, ha un profilo social con oltre 145mila follower, appare in programmi televisivi e ha persino calcato il tappeto rosso della versione polacca del programma Ballando con le Stelle.
La crescente presenza di cinghiali nei centri urbani europei, da Roma a Berlino, da Barcellona a Budapest, è il sintomo di ecosistemi alterati dall’essere umano. E ora si usa una macchina creata dall’essere umano per risolvere un problema creato dall’essere umano.
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