Lo scontro fra OpenAI ed Apple per il primato tecnologico è più vivo che mai. A confermarlo questa volta è un documento interno alla società OpenAI trapelato e finito all’attenzione di analisti ed osservatori del settore. Il piano contenuto nel documento è noto come “ChatGPT: H1 2025 Strategy” ed è emerso a causa del processo in corso contro Google da parte del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti.
Le ambizioni di OpenAI emergono in maniera chiara e decisa: diventare un super-assistente AI personale, disponibile e integrato ovunque e pronto a fare tutto. La trasformazione necessaria dovrebbe portare ChatGPT ad essere uno strumento utile per la vita quotidiana dell’utente, proprio sulla traccia del ruolo che era stato pensato inizialmente per Siri da Apple.
“Gli utenti dovrebbero poter scegliere il proprio assistente AI, senza imposizioni. Che si tratti di iOS, Android o Windows, ChatGPT dovrebbe poter essere impostato come assistente predefinito” si legge nel documento interno della società.
In questa competizione la posizione di Apple sembra essere poco chiara e definita. Secondo fonti interne, al momento Robby Walker, l’ex responsabile di Siri, guida un misterioso progetto interno noto come “Knowledge”, che secondo indiscrezioni sarebbe la risposta di Apple a ChatGPT, ma su questo aspetto non mancano diversi punti ignoti che rendono la strategia di Apple poco chiara ed efficiente.
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