Il 28 ottobre OpenAI ha pubblicato un caso cliente dedicato a Legora, la startup svedese che costruisce quello che il suo CEO Max Junestrand chiama “sistema operativo agentico per il lavoro legale”. I numeri dichiarati: oltre il 95% di tempo in meno speso dal team legale di Legora nella revisione degli NDA, contratti chiusi il 90% più in fretta per un cliente Fortune 100, 9,5 ore a settimana restituite a ogni avvocato.
Legora è nata a Stoccolma nel 2023 e ha cambiato nome da Leya il 19 febbraio 2025. Il primo ufficio era una sala riunioni dello studio Mannheimer Swartling, uno dei primi clienti. La piattaforma copre ricerca giuridica, revisione dei documenti, redazione e flussi di lavoro in più passaggi, per studi legali e uffici legali interni alle aziende.
Il racconto di OpenAI parte da un’idea semplice. I team legali hanno troppo poco tempo, e parte del lavoro utile non viene fatto. Pensate al giovane avvocato a cui chiedono di rivedere una quantità impossibile di contratti in una notte: ne legge una frazione. Legora vuole offrire quel lavoro “a richiesta”. L’ambizione dichiarata di Junestrand è che ogni attività legale al mondo passi dalla sua piattaforma.
Il rapporto con OpenAI viene dall’inizio. L’uscita di GPT-3.5 è stato il momento in cui molti casi d’uso legali, già sperimentati dal team fondatore, sono diventati realizzabili. Oggi OpenAI è uno dei fornitori di modelli di Legora e alimenta i flussi principali, dal lavoro legale agentico alla revisione documentale su larga scala. Secondo il testo, Legora ha esteso l’uso di ChatGPT Work e Codex anche nei propri team interni. In un altro caso pubblicato da OpenAI, Legora ha usato GPT-6 Astra per controllare 41 documenti in pochi minuti, trovando tutti e quattro gli errori inseriti di proposito.
Il momento commerciale è forte. Il 21 ottobre Legora ha dichiarato un round Series E da 550 milioni di dollari guidato da Atreides Management, a una valutazione post-money di 8,8 miliardi di dollari. L’azienda parla di oltre 200 milioni di dollari di ricavi ricorrenti annui, più di mille dipendenti in 18 uffici e oltre 140.000 professionisti in più di 2.400 organizzazioni in oltre 80 mercati. Il 27 ottobre lo studio Stoel Rives ha annunciato l’adozione di Legora in tutta la struttura. Il sistema operativo agentico, chiamato aOS, era stato presentato a Londra il 7 maggio, quando Junestrand disse che “legal AI is dead”.
Va ricordato da dove arrivano i dati. Il caso cliente è materiale pubblicato da OpenAI, che racconta un proprio cliente: le cifre sono quelle di Legora e non c’è una verifica indipendente. Nel settore la concorrenza è fitta, con Harvey che ha ampliato il suo Agent Builder e una biblioteca di agenti. Gli studi legali europei, Italia compresa, guarderanno soprattutto a un punto: se gli agenti reggono la revisione di migliaia di contratti lasciando la decisione finale all’avvocato. Le prossime adozioni nei grandi studi diranno se i 9,5 ore a settimana valgono fuori dai casi scelti per la vetrina.
