Nvidia sta preparando una versione dei suoi chip Groq per il mercato cinese, con disponibilità prevista per maggio 2026. La notizia arriva direttamente dalla conferenza annuale per sviluppatori GTC di San Jose, dove il CEO Jensen Huang ha annunciato una strategia di rientro in uno dei mercati tecnologici più contesi al mondo.
Nvidia ha acquisito Groq, startup specializzata in chip per l’inferenza dell’intelligenza artificiale, attraverso un accordo da 17 miliardi di dollari nella seconda metà del 2025, presentando questa settimana una nuova linea di prodotti basata su questa tecnologia. I chip Groq sono progettati per l’inferenza, ovvero quella fase in cui un modello di AI già addestrato risponde a domande, scrive codice o svolge compiti per l’utente, il segmento più caldo del mercato AI in questo momento. I chip destinati alla Cina non sono versioni degradate né progettate specificamente per quel mercato, ma varianti adattabili per funzionare con sistemi diversi e rispettare le restrizioni sulle vendite imposte dagli Stati Uniti.
La mossa è parte di un’offensiva più ampia. Huang ha dichiarato che Nvidia ha ottenuto le licenze per vendere chip H200 a molti clienti cinesi e ha ricevuto ordini di acquisto da numerose aziende, il che ha permesso di riprendere la produzione. Il mercato cinese ha generato in passato il 13% del fatturato totale di Nvidia, una quota che la guerra tecnologica USA-Cina aveva azzerato. Ora Nvidia vuole riconquistare terreno, anche se nell’inferenza dovrà fronteggiare la concorrenza di colossi cinesi come Baidu, che producono già chip proprietari.
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