Non arriverà prima del 2027: cosa emerge di nuovo sul dispositivo targato OpenAI-Jony Ive

L’azienda guidata da Sam Altman è stata costretta a rivedere la strategia di branding e a rinunciare a utilizzare il marchio "io"

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Non arriverà prima del 2027: cosa emerge di nuovo sul dispositivo targato OpenAI-Jony Ive

Immagine generata con IA

OpenAI accelera sul fronte hardware e prepara il debutto del tanto atteso dispositivo basato su intelligenza artificiale sviluppato insieme a Jony Ive, storico designer di Apple. Secondo alcune indiscrezioni, il progetto punta a creare una nuova categoria di prodotti basati sull’AI conversazionale pensati per accompagnare l’utente nella vita quotidiana senza passare necessariamente dallo smartphone o dal pc. L’iniziativa si inserisce nella strategia del CEO Sam Altman che ha l’obiettivo di portare l’AI “oltre lo schermo”, trasformandola in un’esperienza fisica e più concreta.

Il dispositivo, su cui si lavora da mesi in uno stato di grande riservatezza, non sarebbe un semplice gadget tecnologico ma rappresenterebbe un nuovo paradigma di interazione uomo-macchina. Ive avrebbe coinvolto un team di designer e ingegneri con l’obiettivo di creare un oggetto minimalista e intuitivo, capace di sfruttare i modelli linguistici avanzati di OpenAI. Gli analisti vedono nell’operazione un tentativo di replicare l’impatto dell’iPhone, anche se restano molte incognite su prezzo, funzionalità e tempi di lancio, con ipotesi che guardano all’inizio del 2027.

La corsa al nuovo hardware AI è stata però rallentata anche da una complessa vicenda legale. La startup iyO ha infatti citato in giudizio OpenAI per violazione del marchio legato al nome “io”, sostenendo il rischio di confusione tra prodotti simili basati sull’interazione vocale. Per questa ragione l’azienda guidata da Sam Altman è stata costretta a rivedere la strategia di branding e a rinunciare ufficialmente all’utilizzo del nome per i dispositivi futuri, rimuovendo anche materiali promozionali già diffusi.

Nel frattempo il mercato osserva con attenzione. Big Tech e startup stanno già sperimentando dispositivi AI nativi, ma senza aver ancora trovato il prodotto di massa. Esperti del settore sottolineano che la vera sfida sarà convincere gli utenti a cambiare abitudini consolidate e dimostrare un reale valore quotidiano. Se il progetto riuscirà, potrebbe segnare una svolta nel rapporto tra tecnologia e persone, inaugurando l’era dei dispositivi personali di massa basati su AI.

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La nuova collaborazione ufficializzata fra Jony Ive e Sam Altman…


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