Meta Muse ha superato i 3,4 milioni di download in meno di tre settimane dal suo lancio, avvenuto l’8 settembre 2026. Secondo le stime più recenti di Sensor Tower, il nuovo agente AI dell’azienda di Mark Zuckerberg ha registrato una crescita media giornaliera dei download del 55% nei primi dieci giorni — più del doppio rispetto al 24% che ChatGPT aveva fatto segnare al suo debutto mobile. Claude e Grok, al confronto, avevano visto i download calare già nelle prime settimane.
I numeri variano a seconda della fonte, segno che la corsa alla misurazione è quasi altrettanto vivace della corsa ai download stessi. Apptopia stima un totale di 4,3 milioni di installazioni, Appfigures si ferma a circa 2,3 milioni. Ma il quadro complessivo non cambia: Muse ha scalato la vetta dell’App Store iOS americano il 18 settembre e quella del Google Play Store il giorno successivo, mantenendo entrambe le posizioni. Nei primi sei giorni aveva già accumulato oltre 902.000 download, superando i 773.000 del predecessore Meta AI nello stesso arco di tempo. Gli utenti attivi giornalieri, stimati da Sensor Tower, sono saliti del 27% nel solo giorno successivo al Meta Connect.
Muse non è un chatbot. È un agente AI progettato per agire: inviare email, confrontare prezzi, completare acquisti, prenotare viaggi — tutto con l’approvazione dell’utente. Questa distinzione è importante. Il mercato dei chatbot è affollato da anni; quello degli agenti che operano concretamente sul web è ancora aperto. Meta ha puntato su questa finestra, e i numeri sembrano darle ragione. La distribuzione ha giocato un ruolo evidente: le inserzioni promozionali su Facebook e Instagram sono partite il 9 settembre, un giorno dopo il lancio, e nel giro di dieci giorni Muse riceveva più spazio promozionale interno di qualsiasi altro prodotto Meta.
Al Meta Connect, Zuckerberg ha anticipato le prossime mosse: video chat con l’avatar Muse, supporto per l’uso del computer su Mac, un indirizzo email dedicato, nuovi partner e connettori, e integrazione con gli smart glasses. Funzionalità che i dati di Sensor Tower non riflettono ancora, visto che le stime possono ritardare rispetto all’adozione reale. Sul fronte finanziario, il titolo Meta è salito del 26,8% tra l’8 e il 24 settembre, con un balzo dell’11,43% il 21 settembre, giorno in cui la notizia del primato in classifica ha fatto il giro delle redazioni.
Non tutto scorre senza attriti. Amazon ha bloccato Muse dall’accesso al proprio store di e-commerce, citando rischi per la privacy e la sicurezza, dichiarando di non essere stata avvisata in anticipo. La questione dei dati personali resta aperta: un agente che naviga per conto dell’utente raccoglie inevitabilmente una quantità di informazioni significativa, e come Meta le gestirà sarà uno dei nodi da sciogliere nei prossimi mesi. Il lancio è attualmente limitato a Stati Uniti e Canada, e un’espansione internazionale rappresenta il passo più ovvio per sostenere la traiettoria di crescita. OpenAI, intanto, è attesa con un prodotto concorrente. La finestra di vantaggio per Meta esiste, ma ha una scadenza.
