Meta ha svelato Muse Charm, un dispositivo portatile che porta l’assistente AI Muse fuori dagli schermi degli smartphone e degli occhiali intelligenti. Presentato durante il Meta Connect 2026 da Mark Zuckerberg, il gadget ricorda un Tamagotchi digitale ma con funzionalità avanzate: uno schermo OLED da 2 pollici, un sensore di impronte per l’attivazione istantanea, microfoni e una connettività 5G autonoma. Il suo obiettivo è semplice: rendere Muse accessibile ovunque, senza dover indossare occhiali o aprire un’app. Basta agganciarlo a un portachiavi o portarlo in tasca per interagire vocalmente con l’assistente, che risponde in tempo reale con un avatar animato chiamato Jolly.
Il dispositivo è stato descritto da Zuckerberg come il modo più veloce per accedere a Muse per chi non utilizza smart glass, una soluzione che si inserisce nella strategia di Meta di spostare l’interazione tecnologica oltre lo smartphone. Nonostante le dimensioni compatte, paragonabili a una custodia per AirPods, Muse Charm promette di offrire tutta l’esperienza di Muse, inclusi lo stack vocale e l’avatar in tempo reale, in un formato tascabile. Il lancio è previsto per le festività natalizie di dicembre 2026, anche se mancano ancora dettagli tecnici completi su processore, memoria e autonomia.
La mossa di Meta arriva in un momento in cui l’azienda sta puntando forte sugli agenti AI personali, come dimostrato dal successo di Muse, che ha superato 2,5 milioni di download in poche settimane negli Stati Uniti. Muse Charm rappresenta quindi un tentativo di portare l’AI in un oggetto quotidiano, accessibile e immediato, senza la necessità di indossare dispositivi ingombranti. La sfida ora è vedere se gli utenti abbracceranno questo nuovo formato, che unisce nostalgia per i gadget degli anni ’90 e innovazione tecnologica.
L’azienda non ha ancora svelato il prezzo definitivo, ma ha confermato che il dispositivo sarà gratuito per la maggior parte delle funzionalità di base, con piani di abbonamento per chi desidera funzioni aggiuntive. Un passo avanti verso un futuro in cui l’AI è sempre a portata di mano, letteralmente.
Meta sta testando un team di umani per gestire alcune operazioni complesse dell'agente Muse
Muse, lanciato recentemente e che ha raggiunto la prima posizione…
