L’Ucraina ha colpito un data center della società russa Yandex che ospita due supercomuter

Droni hanno colpito un centro dati di Yandex nella località di Sasovo, nella regione russa di Ryazan, provocando un incendio e costringendo la società a mettere offline parte della sua infrastruttura

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L’Ucraina ha colpito un data center della società russa Yandex che ospita due supercomuter

Nella notte tra il 7 e l’8 ottobre 2026, un attacco con droni ha colpito uno dei principali centri dati di Yandex, il gigante russo dell’AI e della tecnologia, situato a Sasovo, nella regione di Ryazan. L’episodio, definito dalla stessa azienda “il primo grande attacco diretto a un hub dati russo”, ha provocato un incendio di vaste proporzioni e costretto Yandex a mettere offline parte della sua infrastruttura. Nonostante i servizi principali per i consumatori non abbiano subito ripercussioni immediate, l’incertezza sul ripristino del centro dati ha sollevato interrogativi sugli effetti a lungo termine per l’economia digitale russa e per il settore dell’AI nel paese.

Secondo quanto riportato da Reuters e da altre testate internazionali, l’attacco è stato rivendicato da fonti ucraine, che lo hanno definito una risposta a obiettivi strategici legati alla guerra in corso. Yandex ha dichiarato di non poter ancora stabilire se il data center potrà essere ripristinato, lasciando spazio a speculazioni su possibili danni strutturali o alla perdita di dati critici. Il centro di Sasovo è uno dei cinque grandi poli dati di Yandex in Russia e ospita infrastrutture chiave per servizi come ricerca online, cloud computing e sviluppo di modelli di AI. La sua messa offline, anche temporanea, potrebbe avere ripercussioni su aziende e cittadini che dipendono dai suoi servizi.

L’attacco assume un significato simbolico e pratico. Da un lato, rappresenta un escalation nella guerra cibernetica tra Russia e Ucraina, con infrastrutture digitali che diventano obiettivi militari. Dall’altro, solleva preoccupazioni sul futuro dell’AI in Russia, un settore in rapida crescita nonostante le sanzioni internazionali. Yandex, spesso definita la “Google russa”, è un attore fondamentale nello sviluppo di modelli di AI per applicazioni civili e militari. La distruzione di un data center così strategico potrebbe rallentare progetti di ricerca e sviluppo, oltre a compromettere la fiducia degli utenti e degli investitori.

Le conseguenze potrebbero estendersi oltre i confini russi. Molte aziende europee e asiatiche utilizzano infrastrutture cloud di Yandex per servizi di AI e storage dati. Una prolungata interruzione potrebbe costringere queste società a cercare alternative, con possibili ripercussioni sul mercato globale dell’AI. Inoltre, l’attacco potrebbe spingere altri paesi a rafforzare le difese dei propri data center, temendo che simili episodi possano ripetersi.

In un contesto geopolitico già teso, l’incidente di Sasovo rappresenta un campanello d’allarme per il futuro della guerra digitale. Mentre le armi tradizionali continuano a mietere vittime, la battaglia per il controllo delle infrastrutture tecnologiche si fa sempre più aspro. Yandex, nel frattempo, si trova a dover gestire una crisi che va ben oltre il semplice danno materiale: l’attacco ha infatti esposto la vulnerabilità di un settore, quello dell’AI, che fino a ieri sembrava immune dalle logiche della guerra convenzionale. Ora, il mondo osserva con attenzione, consapevole che il prossimo obiettivo potrebbe essere ancora più vicino a casa.

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