Lombardia, nuove regole per la costruzione di data center. Priorità ad aree dismesse, energie rinnovabili e ridotto consumo d’acqua

Oltre il 60% delle richieste nazionali di data center si concentra in Lombardia, un territorio che presenta elevati livelli di consumo di suolo

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Lombardia, nuove regole per la costruzione di data center. Priorità ad aree dismesse, energie rinnovabili e ridotto consumo d’acqua

Il 18 novembre 2025 Regione Lombardia ha approvato il progetto di legge “Disposizioni in materia di insediamento di centri dati”, un provvedimento che definisce le priorità per l’insediamento di nuovi data center e colma il vuoto normativo nazionale e regionale in materia.

Nelle nuove linee guida, che dovranno essere approvate prossimamente dal consiglio regionale, emerge un interesse per attenuare l’impatto ambientale dei data center sul territorio regionale. Entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge, i comuni dovranno individuare aree dismesse, contaminate, degradate, inutilizzate o sottoutilizzate da dedicare all’edificazione dei nuovi centri. Parallelamente la regione richiede agli enti locali di prediligere l’uso di energia da fonti rinnovabili per alimentare gli edifici, così come il riutilizzo dell’energia termica derivante dal raffreddamento delle infrastrutture in processi di teleriscaldamento o a favore di comunità energetiche rinnovabili. Infine si esclude l’utilizzo di acqua di acquedotto pubblico per il raffreddamento delle infrastrutture, dando priorità a tecniche alternative e a ridotto impatto ambientale.

Il presidente di Regione Attilio Fontana ha precisato che la decisione della giunta di intervenire disciplinando questa materia è stata assunta anche per rispondere ad una “crescente attenzione posta al tema da parte dell’opinione pubblica”. La Lombardia è la regione italiana dove si concentra la maggior parte dei data center, e in previsione il numero di strutture aumenterà sempre di più, creando un impatto non indifferente in un territorio dove il tasso consumo di suolo ha raggiunto livelli elevatissimi (12,22% di suolo artificiale).

In occasione della presentazione del progetto di legge, Massimo Sertori, assessore a enti locali, montagna, risorse energetiche e utilizzo della risorsa idrica, ha ricordato quanto il territorio lombardo sia “sensibile” a queste infrastrutture, puntualizzando che oltre il 60% delle richieste nazionali” di nuovi insediamenti di data center vengono fatte in Lombardia, che, secondo i dati relativi al 2024 diffusi da Teha Group, da sola ricopre ben 317 MW di capacità su 513 MW totale distribuita sui 168 data center presenti in Italia.

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