Google e Character.AI hanno “raggiunto un accordo di principio attraverso la mediazione per risolvere tutte le controversie legali” che le vedono coinvolte insieme negli Stati Uniti per danni sui minori dovuti all’utilizzo di chatbot di intelligenza artificiale. I dettagli finanziari dell’operazione sono ancora in via di definizione, ma le due società hanno confermato che i cinque casi giudiziari in questione si risolveranno con un accordo fra le aziende e le famiglie dei giovani coinvolti.
Character.AI è una piattaforma AI particolarmente nota negli Stati Uniti, che permette agli utenti di interagire con assistenti digitali personalizzati. Google e Character.AI sono legate da un accordo di licenza commerciale da 2,7 miliardi di dollari sottoscritto nel 2024 grazie al quale Google può utilizzare una parte della tecnologia di Character.AI nei propri prodotti e servizi.
Negli Stati Uniti Character.AI è salita alla ribalta delle cronache perché più volte accusata di essere una piattaforma nociva per la salute psicologica dei minori, in grado di creare dei rapporti tossici, di dipendenza e ricchi di abusi psicologici incontrollati. Fra i cinque casi di denuncia che hanno portato in causa Google e Character.AI ne è emerso in particolare uno, quello dell’adolescente Sewell Setzer Jr., un quattordicenne che nel febbraio del 2024, dopo aver conversato con una AI ispirata a Game of Thrones, si è tolto la vita.
Per rispondere alle accuse e alle preoccupazioni sollevate dai media, già nell’ottobre del 2025 Character.AI aveva deciso di bloccare l’accesso dei minori ai suoi chatbot affermando che questa sarebbe stata la decisione “più appropriata” per tutelare il benessere degli utenti minorenni.
Minori e AI, negli USA più di un terzo delle loro chat è su sessualità e violenza
Lo rivela un rapporto di Aura, un'associazione che si occupa…
