Nel 2021, Microsoft aveva lanciato un obiettivo ambizioso, ribattezzato internamente 100/100/0: coprire il 100% del proprio consumo elettrico, ora per ora, con acquisti di energia a zero emissioni entro il 2030. Un impegno che andava ben oltre quello dei concorrenti e che aveva posizionato l’azienda di Redmond come punto di riferimento nella lotta al cambiamento climatico nel settore tech. Oggi, però, quell’impegno rischia di finire nel cassetto. Secondo quanto riportato da Bloomberg News, Microsoft starebbe valutando di ritardare o abbandonare questo obiettivo climatico, travolto dall’esplosione dei consumi energetici legati all’intelligenza artificiale.
La costosa e vorace espansione dei data center starebbe mettendo in discussione la fattibilità di impegni presi prima dell’era dell’AI. I dati parlano chiaro: le emissioni di carbonio dell’azienda sono aumentate del 23,4% rispetto al 2020, secondo il Rapporto Ambientale 2025, e la causa principale è la costruzione di nuovi data center per supportare i sistemi di AI.
Secondo un rapporto dell’organizzazione ambientalista Stand.earth, il fabbisogno elettrico di Microsoft per i data center dedicati all’AI è destinato a crescere di oltre il 600% entro il 2030, abbastanza da alimentare l’intera regione del New England negli Stati Uniti, equivalente al 12% di tutte le abitazioni statunitensi.
Un dato che rende evidente il cortocircuito in cui si trovano i giganti tecnologici. Una singola query su ChatGPT, il cui codice è alla base dei prodotti AI di Microsoft, consuma dieci volte l’energia di una ricerca su Google, secondo un’analisi di Goldman Sachs del 2024. Nel frattempo, la corsa all’alimentazione dei data center ha spinto Microsoft e i suoi rivali verso accordi sull’energia nucleare e ha aumentato anche la domanda di gas naturale, che alcuni dirigenti del settore considerano più rapido e facile da distribuire rispetto alle rinnovabili. Non è solo Microsoft ad essere in difficoltà: Google ha dichiarato che le proprie emissioni sono cresciute quasi del 50% negli ultimi cinque anni, trainate anch’esse dai data center.
Il quadro però non è interamente negativo. A febbraio 2026, Microsoft ha annunciato di aver raggiunto l’obiettivo di coprire il 100% del proprio consumo annuale di elettricità con energie rinnovabili, un traguardo intermedio già fissato per il 2025. L’azienda ha anche stretto accordi colossali come un contratto da 10 miliardi di dollari con Brookfield per fornire 10,5 gigawatt di energia rinnovabile entro il 2030, il più grande accordo di questo tipo mai firmato, equivalente all’energia necessaria per alimentare 4 milioni di abitazioni. Tuttavia, i colloqui interni all’azienda sono ancora in corso e nessuna decisione finale è stata presa.
Undici data center AI emettono più gas serra di Stati da milioni di abitanti
Uno studio di Wired fotografa gli effetti della nuova corsa…
