La nuova AI di Yann LeCun raccoglie un miliardo: capirà il mondo fisico

LeCun ha una missione: superare il funzionamento probabilistico degli LLM e creare un'AI che comprenda davvero il mondo fisico

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La nuova AI di Yann LeCun raccoglie un miliardo: capirà il mondo fisico

Il pioniere franco-americano dell’intelligenza artificiale Yann LeCun, ex chief AI scientist di Meta, ha raccolto più di 1 miliardo di dollari per la sua nuova startup Advanced Machine Intelligence (spesso chiamata AMI). L’operazione rappresenta una delle più grandi raccolte di capitale mai viste per una startup europea nel settore dell’AI.

Il round di finanziamento, pari a circa 1,03 miliardi di dollari, valuta l’azienda 3,5 miliardi di dollari prima dell’ingresso dei nuovi capitali. Tra gli investitori figurano fondi internazionali come Cathay Innovation, Greycroft, Hiro Capital e Bezos Expeditions, insieme ad altri grandi player tecnologici e finanziari.

La startup punta a sviluppare una nuova generazione di sistemi di intelligenza artificiale basati sui cosiddetti “world models”, cioè modelli capaci di comprendere e simulare il funzionamento del mondo fisico.

L’obiettivo è superare i limiti degli attuali large language model, strutturati su un funzionamento probabilistico che spesso risulta limitante. L’approccio dominante oggi è infatti basato soprattutto sulla previsione del token successivo e secondo LeCun non è ancora sufficiente per costruire sistemi intelligenti capaci di ragionare, pianificare e interagire con ambienti complessi. Lo scienziato ritiene che, indipendentemente da evoluzioni e ingrandimenti, ogni modello AI attuale non può superare questi limiti di progettazione. AMI vuole quindi sviluppare modelli che funzionino in modo diverso, potenzialmente applicabili a settori delicati come robotica, manifattura, automotive, aerospazio e biomedicina.

L’azienda ha sede principale a Parigi (e ha già aperto distaccamenti anche a New York, Montreal e Singapore), il che la conduce alla possibilità di diventare uno dei nomi trainanti dell’AI europea. Parigi vanta inoltre già la presenza di Mistral: con due società AI ad alta attrattività di capitalizzazione, la capitale francese diventerebbe definitivamente il polo principale del Vecchio Continente.


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