La crociata di YouTube contro l’AI slop, il “blob” di brutti contenuti realizzati con AI

Una battaglia non facile, visto che la piattaforma è di proprietà della società che domina il mondo dei video generativi

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La crociata di YouTube contro l’AI slop, il “blob” di brutti contenuti realizzati con AI

Il CEO di YouTube Neal Mohan ha dichiarato che nel corso del 2026 la piattaforma concentrerà molti dei suoi sforzi per combattere il problema dell’“AI slop”. Il termine (la traduzione precisa in italiano non esiste, la cosa che più vi si avvicina è “sbobba AI”) è usato dall’industria per descrivere contenuti generati dall’intelligenza artificiale di bassa qualità, ripetitivi o poco autentici. Molto di questo materiale sta invadendo la piattaforma e spesso rende l’esperienza degli utenti peggiore, compromettendo la qualità di YouTube e diminuendo la fiducia di spettatori, creator e inserzionisti.

YouTube ha scelto: l'AI sarà il nuovo motore creativo per i contenuti degli utenti

La piattaforma ha presentato circa 30 nuovi strumenti AI con…

Il CEO ha parlato dei progetti nella sua lettera annuale agli utenti e ai creator. Ma i problemi che ha YouTube con l’AI sono più vasti. Mohan sottolinea che è sempre più difficile distinguere cosa è reale e cosa è generato dai modelli. La piattaforma rafforzerà sistemi che già combattono spam, clickbait e contenuti ripetitivi e richiederà ai creatori di dichiarare quando un video è stato generato o alterato con AI, fornendo nuovi sistemi di etichettatura. Soprattutto, l’azienda migliorerà strumenti di rilevazione di deepfake, per alzare più protezioni sull’immagine dei creator.

Mohan specifica però che YouTube non vuole eliminare l’AI: la piattaforma continuerà a offrire strumenti che permettano di usare la tecnologia come strumento creativo. La piattaforma si trova in effetti in una strana posizione. Da un lato deve garantire il rispetto per un senso di autenticità “concettuale” dei contenuti, che è il motivo per cui gli utenti sono affezionati a YouTube. Da un altro non può prescindere dal business model della sua casa madre, Google, che negli ultimi mesi del 2025 ha sbancato proprio con la creazione di video AI tramite il suo Nano Banana diventando praticamente la regina del settore.

Veo 3 di Google sarà integrato in YouTube Shorts nei prossimi mesi

L'annuncio è stato dato direttamente dal CEO Neal Mohan che…


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