La causa di xAI contro OpenAI per furto di segreti commerciali è stata archiviata definitivamente

xAI sosteneva che alcuni suoi ex dipendenti avessero trafugato informazioni riservate, tra cui codice sorgente legato al chatbot Grok, al momento di passare a OpenAI

Legal 16 giu 2026

2 min.

La causa di xAI contro OpenAI per furto di segreti commerciali è stata archiviata definitivamente

Un giudice federale statunitense ha chiuso in via definitiva la battaglia legale che xAI, la società di intelligenza artificiale di Elon Musk, aveva aperto contro OpenAI. La sentenza è arrivata lunedì 15 giugno dal tribunale distrettuale di San Francisco, dove la giudice Rita Lin ha stabilito che xAI non è riuscita a dimostrare che OpenAI abbia spinto il suo ex ingegnere Xuechen Li a sottrarre segreti commerciali, né che Li abbia divulgato informazioni riservate durante una presentazione tenuta mentre OpenAI lo stava reclutando. Il caso è stato archiviato in modo definitivo e permanente, con la giudice che ha dichiarato “futile” qualsiasi ulteriore tentativo da parte di xAI.

La causa originaria, depositata nel settembre 2025, ruotava attorno ad accuse più ampie. xAI sosteneva che alcuni suoi ex dipendenti avessero trafugato informazioni riservate, tra cui codice sorgente legato al chatbot Grok, al momento di passare a OpenAI. Il reclamo successivamente emendato si era concentrato su una presentazione che Li aveva tenuto mentre era in fase di colloquio con OpenAI. Secondo xAI, la rivale era interessata ai segreti tecnici di Grok 4, rilasciato nel luglio 2025, perché il proprio aggiornamento di ChatGPT “non poteva competere” sul ragionamento complesso, e perché OpenAI sarebbe rimasta “indietro” nelle tecniche di reinforcement learning che Li padroneggiava.

La giudice, tuttavia, ha risposto che chiedere a un candidato di discutere del proprio lavoro precedente è una prassi ordinaria durante un colloquio, e che non si può inferire da questo che OpenAI abbia spinto Li a rivelare informazioni confidenziali.

La sentenza rappresenta una sconfitta significativa per Musk in una guerra legale che si combatte su più fronti. OpenAI ha commentato la decisione con una dichiarazione secca: “Questa causa infondata non è mai stata altro che un ulteriore fronte della campagna di molestie di Musk.” La stessa identica dichiarazione era già stata rilasciata dopo la prima archiviazione, a febbraio. Gli avvocati di OpenAI avevano scritto nelle proprie memorie difensive che la società “non ha bisogno né vuole i segreti commerciali di nessuno, tantomeno di xAI, che sta fallendo sul mercato e perdendo talenti.” Va segnalato che un’altra causa separata intentata da Musk contro OpenAI, su tutt’altre basi, era già stata archiviata nel maggio 2026. Xuechen Li, nel frattempo, è ancora oggetto di una causa separata da parte di xAI e ha negato qualsiasi illecito.

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