John Jumper, premio Nobel per la Chimica 2024 e vicepresidente di Google DeepMind, ha annunciato il 19 giugno 2026 di lasciare il laboratorio di Mountain View dopo quasi nove anni per unirsi ad Anthropic. È la defezione più pesante mai registrata nel settore dell’AI da parte di uno scienziato ancora in attività.
Jumper ha dato la notizia su X con un post misurato, riconoscendo il debito verso Demis Hassabis: gli aveva affidato la guida del team AlphaFold appena sei mesi dopo il dottorato. Ha scritto che si prenderà un periodo di pausa prima di iniziare il nuovo ruolo. Sia DeepMind che Anthropic hanno confermato la notizia. Hassabis ha risposto pubblicamente con parole di elogio, descrivendo AlphaFold come un progetto che “ha cambiato il mondo e mostrato al settore cosa fosse possibile fare con l’AI nella scienza e nella medicina”. Una risposta generosa — e anche una descrizione precisa di ciò che Google si trova ora a cedere a un concorrente.
Il curriculum di Jumper parla da solo. Dopo un dottorato in chimica teorica all’Università di Chicago e un passaggio al laboratorio computazionale D.E. Shaw Research, era entrato in DeepMind nel 2017 come ricercatore. Lì aveva guidato lo sviluppo di AlphaFold 2, il sistema di intelligenza artificiale capace di predire la struttura tridimensionale delle proteine a partire dalle sequenze di amminoacidi. Al CASP14 del 2020, AlphaFold 2 aveva raggiunto una precisione del 90 per cento, staccando ogni competitor. Il database delle strutture proteiche rilasciato gratuitamente conta oggi oltre 214 milioni di voci ed è utilizzato da più di due milioni di ricercatori in 190 paesi, con applicazioni che vanno dai vaccini contro la malaria alle terapie oncologiche. Per questo lavoro, nel 2024 l’Accademia reale svedese delle scienze gli ha assegnato il Nobel insieme allo stesso Hassabis, con David Baker che ha ricevuto l’altra metà del premio per il design computazionale delle proteine.
La tempistica della partenza di Jumper non è casuale. La stessa settimana, Noam Shazeer — co-responsabile dei modelli Gemini e co-autore del paper “Attention Is All You Need” del 2017, quello che ha introdotto l’architettura transformer alla base di tutti i grandi modelli linguistici attuali — ha lasciato Google per OpenAI. Due addii in sette giorni, due figure che avevano costruito le credenziali scientifiche più importanti di DeepMind. Bloomberg aveva già segnalato che Jumper faceva parte del team interno dedicato agli strumenti di coding, un’area in cui Google faticava a conquistare clienti aziendali. Sul piano dei talenti, i dati del report SignalFire 2025 mostrano che gli ingegneri sono quasi undici volte più propensi a lasciare DeepMind per Anthropic che il contrario, e che Anthropic guida tutti i laboratori AI frontier con un tasso di retention dell’80 per cento a due anni.
Per Anthropic, l’arrivo di Jumper non è una questione di benchmark o di parametri dei modelli. È una questione di legittimità scientifica. Il laboratorio fondato da ex dirigenti di OpenAI ha depositato in modo riservato le pratiche per la quotazione in borsa il 1° giugno, con una valutazione di 965 miliardi di dollari, e ha programmato un evento dedicato alla scienza per il 30 giugno. Portare dentro il principale artefice del più grande risultato AI applicato alla biologia degli ultimi dieci anni manda un segnale chiaro su dove Anthropic intende spingere la propria ricerca: non solo modelli linguistici, ma AI capace di produrre scoperte scientifiche originali. Se Jumper riuscirà a replicare ad Anthropic anche solo una frazione dell’impatto che ha avuto con AlphaFold, Google potrebbe trovarsi a fare i conti non con una perdita di talento, ma con una perdita di direzione.
