Elon Musk ha detto ai dipendenti di SpaceX che Grok sarà addestrato sulla totalità delle informazioni aziendali, compresi i loro contributi intellettuali. “In un certo senso, sarà addestrato su di voi,” ha dichiarato durante un all-hands aziendale trasmesso in diretta su X. Il piano non prevede, almeno per ora, alcuna indicazione su quali dati verranno raccolti, come, e se i lavoratori potranno rifiutarsi.
Musk ha inquadrato la cosa come una questione di valori: SpaceX impiega alcuni tra i migliori ingegneri al mondo, e un modello addestrato sul loro lavoro dovrebbe ereditarne il giudizio. “Sarete i genitori dell’AI,” ha detto, “erediterà i vostri pensieri, le vostre idee, le vostre convinzioni.” La retorica è suggestiva. I dettagli operativi, però, mancano del tutto. L’azienda non ha risposto alle richieste di commento dei media.
L’annuncio è arrivato lo stesso giorno in cui SpaceXAI ha lanciato Grok 4.6. Il modello segna 61 sull’Artificial Analysis Intelligence Index, cinque punti in più rispetto a Grok 4.5 e ben 23 punti sopra Grok 4.3. Raggiunge così GPT-5.6 Sol di OpenAI, restando a un solo punto da Claude Fable 5 di Anthropic. I guadagni non derivano da un modello più grande: la base rimane quella da 1,5 trilioni di parametri V9 già usata in Grok 4.5, lanciato a luglio 2026. SpaceXAI attribuisce i miglioramenti a un ciclo di addestramento supplementare più lungo e a un perfezionamento supervisionato più raffinato. Il prezzo non cambia: 2 dollari per milione di token in input, 6 in output.
Il contesto finanziario di SpaceX complica ulteriormente il quadro. Nel secondo trimestre 2026, l’azienda ha registrato ricavi totali di 7,81 miliardi di dollari, di cui 2,56 miliardi attribuibili all’AI. Musk ha detto che entro settembre i ricavi AI supereranno quelli di tutti gli altri settori dell’azienda messi insieme, inclusi connettività spaziale e prodotti spaziali. Per riuscirci, il comparto AI dovrebbe più che raddoppiare nel giro di settimane. Il piano di usare i dati interni dei dipendenti è, in questa prospettiva, parte di una strategia per rafforzare Grok senza acquistare ulteriori dati dall’esterno.
Il precedente più diretto è quello di Meta, che con il suo Model Capability Initiative, avviato nell’aprile 2026, aveva esposto conversazioni private tra dipendenti e dati sulle performance a tutta l’azienda. Il progetto è stato sospeso dopo la fuga di notizie. SpaceX non ha chiarito se imparerà da quell’esperienza. La domanda sulla possibilità di opt-out per i dipendenti resta aperta, e nessun portavoce aziendale ha fornito dettagli in merito.
Il nodo più delicato non è tecnico. Usare il lavoro dei propri dipendenti per addestrare un sistema AI senza un perimetro chiaro su consenso e riservatezza è una mossa che altri hanno già pagato cara. Se SpaceX non definirà presto le regole del gioco, rischia di trovarsi nella stessa situazione di Meta: un piano ambizioso fermato dall’assenza di garanzie elementari per chi, in teoria, dovrebbe essere il “genitore” del modello.
